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Urologia - Volume 67, N. 1, 2000 © 2000 Editoriale Urologia, Treviso "Wait and see" e chemioterapia adiuvante nei tumori germinali
non seminomatosi del testicolo (NSGCT) in I stadio clinico S.Tumolo, G.Lo Re U.O.di Oncologia - Azienda Ospedaliera "Santa Maria degliAngeli" - Pordenone XLV Convegno dellAssociazione Triveneta di Urologia - Villa Luppis, Rivarotta di Pasiano (Pordenone), 12 dicembre 1999 - Relazione su: "Tumori germinali non seminomatosi del testicolo (NSGCT) in I stadio clinico: esperienze a confronto". Riassunto Il trattamento dei NSGCT allo stadio clinico I varia in Europa e in USA e comprende la sorveglianza (S) ("wait and see"), la linfadenectomia retroperitoneale (RPLND) "nerve sparing" e la chemioterapia (CT) adiuvante precauzionale. Questa variabilitą riflette lincertezza riguardante la scelta del trattamento cui corrisponde il miglior rapporto costo-beneficio. Infatti cč ancora unampia discussione riguardo a quale delle suddette strategie vada impiegata nello stadio clinico I, considerato che queste tre modalitą ottengono risultati sovrapponibili, con sopravvivenza a lungo termine > 98%. Utilizzando fattori prognostici adatti per identificare i pazienti ad alto o basso rischio di metastasi retroperitoneali, si potrą individuare la migliore strategia possibile per ciascun paziente sulla base dellefficacia e della tossicitą. Solo uno studio controllato paragonante le tre modalitą di trattamento, con adeguata stratificazione dei fattori di rischio, potrą fornire una risposta alle questioni di base riguardanti il costo-beneficio nel trattamento dei NSGCT in stadio clinico I. Parole chiave: tumore del testicolo - stadio I - sorveglianza - chemioterapia adiuvante - linfadenectomia retroperitoneale. Abstract "Nerve sparing" retroperitoneal lymph node dissection, surveillance (S) ("wait and see" strategy) and adjuvant chemotherapy are the three management options available to patients with clinical stage I non-seminomatous germ cell tumours (NSGCT). This differentiated approach is due to controversies in the choice of treatment modality with the best cost/benefit ratio. In fact, there is debate about which of these strategies should be used, since all of them achieve comparable results, with long-term survival in > 98% of clinical stage 1 patients. The use of specific prognostic factors to identify patients at high and low risk for retroperitoneal metastases will allow selection of the best approach for each patient on the basis of its efficacy and toxicity. Only a controlled study of these three treatment modalities with an adequate stratification of risk factors may answer the basic questions on cost versus benefit in the management of clinical stage 1 NSGCT. Key words: testicular cancer - stage I - surveillance - retroperitoneal lymphadenectomy. |