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Urologia - Volume 67, N. 1, 2000 © 2000 Editoriale Urologia, Treviso La neuromodulazione sacrale nel trattamento dei disturbi minzionali in
pazienti con sclerosi multipla G.Pezzotti, A.Moroni, C.Simeone, R.Capra*, S.Cosciani Cunico Divisione Clinicizzata di Urologia - Universitą degli Studi - Brescia 19°Meeting del Club Triveneto di Urodinamica - Dolo (Venezia), 25 novembre 1999 - Relazione su: "Attualitą urologiche nella sclerosi multipla". Riassunto La neuromodulazione sacrale si propone come alternativa nel trattamento dei disturbi minzionali secondari alla SM e refrattari alle terapie convenzionali. Scopo di questo lavoro č di dimostrare lefficacia della neuromodulazione sacrale come trattamento dei disturbi minzionali refrattari ad altre terapie in pazienti affetti da SM.Nel protocollo di studio del trattamento dei disturbi minzionali con la neuromodulazione sacrale sono stati inseriti 10 pazienti, di cui 6 maschi (60%) e 4 femmine (40%). Allesame urodinamico 3 pazienti (30%), un maschio e due femmine, sono risultati iperreflessici, 6 (60%) iperreflessici e dissinergici, 4 maschi e 2 femmine, 1 maschio (10%) dissinergico. I 10 pazienti entrati nello studio sono stati sottoposti a test di neuromodulazione a distanza di circa 1 mese tra una prova e laltra che in 9 casi č stata bilaterale, essendo stato posizionato lelettrodo in ciascuna radice S3.Dei 3 pazienti che presentavano un quadro urodinamico di iperreflessia, in tutti i casi si č verificato un miglioramento sensibile dei sintomi.Ai 3 pazienti č stata data indicazione al posizionamento di un neuromodulatore definitivo. Dei 6 pazienti (60%) che presentavano un quadro urodinamico misto iperreflessico-dissinergico, 3 (50%) hanno avuto un miglioramento sensibile dei sintomi, 2 (33,3%) hanno presentato un lieve miglioramento clinico, ma un netto miglioramento allesame urodinamico, 1 (16,6%) nessun risultato.A 3 (50%) di questi pazienti č stata data indicazione al posizionamento del neuromodulatore definitivo. Nellunico paziente (10%) che presentava alla valutazione preliminare dissinergia detrusore-sfintere, la neuromodulazione ha portato uno scarso miglioramento soggettivo, ma una uroflussometria di controllo eseguita in corso di neurostimolazione risultava notevolmente migliore, sia per morfologia sia per valori di flusso massimo. A 6 pazienti č stata data indicazione al posizionamento di un neuromodulatore sacrale definitivo, 2 pazienti (1 iperreflessico, 1 iperreflessico-dissinergico) hanno rifiutato, 2 pazienti iperreflessici e 2 pazienti che presentavano un quadro urodinamico misto, limpianto č gią stato eseguito senza complicanze intra- e post-operatorie. Dalla valutazione della nostra casistica abbiamo rilevato che la neuromodulazione sacrale pur non essendo la terapia di scelta, risulta una valida opzione terapeutica nel trattamento dei disturbi minzionali dei pazienti affetti da SM, refrattari ad altre terapie. Parole chiave: sclerosi multipla - neuromodulazione sacrale. Abstract Sacral neuromodulation can be regarded as an alternative treatment for urinary disorders secondary to multiple sclerosis (MS) that have not responded to conventional therapies. The aim of our work is to prove the efficacy of sacral neuromodulation in treating urinary disorders which have been unresponsive to other therapies in patients suffering from MS. Ten patients, 6 males (60%) and 4 females (40%), were enrolled in the study protocol. The urodynamic examination showed that 3 patients (30%), one male and two females, were hyperreflective, 6 (60%), four males and two females, hyperreflective and dyssynergic and 1 male patient (10%) dyssynergic. The 10 patients were submitted to two neuromodulation tests at an interval of about 1 month apart. In 9 cases the tests were bilateral, the electrode being placed on each S3 roof. All 3 hyperreflective patients reported a significant improvement of symptoms and were advised to have a neuromodulator permanently installed. As regards the 6 patients (60%) with a mixed hyperreflective-dyssynergic urodynamic condition, 3 (50%) reported significant improvement of symptoms, 2 (33.3%) showed slight clinical improvement and clear improvement at the urodynamic test, while 1 (16.6%) had no change. A permanently installed neuromodulator was recommended for 3 (50%) of these patients. Neuromodulation resulted in a minor subjective improvement for the only patient (10%) with prior diagnosis of detrusor-sphincter dyssynergia. A permanently installed sacral neuromodulator was recommended for 6 patients, 2 of whom (1 hyperreflective, 1 hyperreflective-dyssynergic) refused, while the implant was successfully performed with no intra- or post-operative complications in the other 2 hyperreflective patients and the 2 patients with mixed urodynamic condition. Our case analysis shows that sacral neuromodulation is a valid, though not the most preferable, therapeutic option for patients suffering from urinary troubles deriving from MS and unresponsive to other treatments. Key words: multiple sclerosis - sacral neuromodulation. |