Urologia - Volume 67, N. 1, 2000
© 2000 Editoriale Urologia, Treviso

I fattori prognostici nella neoplasia non seminomatosa del testicolo in I stadio clinico
Prognostic factor in clinical stage I non-seminomatous testicular tumours

I.M. Tavolini, G.Zuliani*, F.Dal Moro, F.Nigro, L.De Zorzi, C.Mazzariol, G.Oliva**

Istituto di Urologia - Università degli Studi - Padova
*Istituto di Medicina Interna II - Università degli Studi - Ferrara
** Divisione Urologica - Azienda Ospedaliera - Monselice

XLV Convegno dell’Associazione Triveneta di Urologia - Villa Luppis, Rivarotta di Pasiano (Pordenone), 12 dicembre 1999 - Relazione su: "Tumori germinali non seminomatosi del testicolo (NSGCT) in I stadio clinico: esperienze a confronto".

Riassunto – Il nodo cruciale nel management dei tumori non seminomatosi del testicolo in I stadio clinico risiede nell’inadeguatezza della stadiazione. Il 30% circa dei pazienti ritenuti avere una malattia confinata alla gonade ha in realtà metastasi occulte svelabili attraverso la linfoadenectomia retroperitoneale (RPLND) o al momento della ricaduta in coloro che vengono posti in regime di sorveglianza. In molti studi alcune caratteristiche istologiche del tumore primitivo (in particolare l’invasione vascolare e la presenza di carcinoma embrionale) si sono dimostrate essere fattori predittivi di metastasi occulte significativi. Scopo del lavoro è stato quello di confermare il valore di tali parametri alla luce dell’esperienza condotta su 99 pazienti trattati con RPLND dopo l’orchiectomia. In un’analisi multivariata si è dimostrato che la presenza di carcinoma embrionale (EC) come unica componente (forma pura) e la presenza di invasione vascolare (Vl) (in particolar modo venosa) sono risultati essere significativi (EC ODDS ratio =15,9 - p = 0,01; VI venosa ODDS ratio = 7,22 - p = 0,013). In conclusione si può affermare che Vl e % EC soli o in combinazione dovrebbero diventare parte integrante dello staging clinico della malattia al fine di poter offrire al paziente il miglior trattamento possibile adeguandolo al rischio. Parole chiave: neoplasie testicolari - fattori prognostici - I stadio clinico.

Abstract – The inadequacy of staging in clinical stage I non-seminomatous testicular tumours is a critical issue for management of the disease.30% of patients with tumour clinically confined to the testicle have occult metastasis, which can be revealed by retroperitoneal lymphadenectomy (RPLND) or at the time of relapse in those in surveillance regimen after orchiectomy. In several studies, some histological characteristics of the primary tumour (particularly vascular invasion and presence of embryonal carcinoma) have proved significant prognosticators of occult metastasis.The aim of the study was to confirm the value of such parameters in a series of 99 patients treated with RPLND after orchiectomy. Multivariate logistic regression analysis showed that only vascular invasion (VI) (especially venous invasion) and embryonal carcinoma (EC) as single component of the tumour seem to be significant risk factors (EC ODDSratio = 15.9 - p = 0.01 - and VIvenous ODDSratio = 7.22 - p = 0.013).We conclude that VI and the EC % alone or in combination should become a part of clinical staging in order to offer the patient the best risk-adapted treatment option. Key words: testicular neoplasms - prognostic factors - clinical stage I.

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