Urologia - Volume 68, N. 1, 2001
© 2001 Editoriale Urologia, Treviso

Il carcinoma del cortico surrene: nostra esperienza
Adrenal cortex carcinoma: our experience

D. Fontana, F. Porpiglia, P. Destefanis, C. Fiori, A. Pia*, A. Alì*, S. Bovio*, F. Daffara,* A. Berruti**, L. Dogliotti**, A. Angeli*

Centro Interdisciplinare per la Diagnosi e la Terapia delle Malattie del Surrene - Divisione Universitaria di Urologia
* Divisione Universitaria di Medicina Interna I
** Divisione di Universitaria di Oncologia Medica - Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche - Università degli Studi - Azienda Ospedaliera San Luigi - Orbassano (Torino)

49° Convegno SUNI - Brescia, 21-23 settembre 2000 - Tavola Rotonda su: "Patologia del surrene: strategie terapeutiche" - Relazione.

Riassunto – Introduzione. Il carcinoma del cortico-surrene (ACC) è una neoplasia rara, responsabile dello 0,04-0,1% dei decessi per cancro in Italia. La diagnosi spesso tardiva e la notevole aggressività biologica rendono ragione del fatto che una elevata percentuale di pazienti giunge alla nostra osservazione con malattia avanzata (stadio III-IV) o con ripresa di malattia. Mediante questo studio multicentrico gli Autori si propongono di chiarire il ruolo della chirurgia e della chemioterapia (mitotane associato a etoposide, cisplatino e adriamicina) nel trattamento dell’ACC avanzato.
Materiali e metodi. Dal 1993 a oggi sono stati reclutati e trattati 36 pazienti affetti da ACC. Lo schema terapeutico consisteva nella somministrazione e.v. di etoposide (100 mg/mq al giorno 5, 6, 7), adriamicina (20 mg/mq al giorno 1, 8) e cisplatino (40 mg/mq al giorno 2 e 9). Il ciclo era ripetuto ogni 4 settimane. Il mitotane veniva somministrato oralmente alla dose di partenza di 1 gr/die con successivi incrementi fino a 4 gr/die come dose massima. L’EAP + mitotane è stato somministrato per un massimo di 6 cicli. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a chemioterapia secondo lo schema indicato mentre il trattamento chirurgico è stato effettuato prima o dopo la chemioterapia con intento radicale o citoriduttivo. I controlli sono stati effettuati durante la chemioterapia, dopo 4, 8 settimane e successivamente mediante controlli al terzo ed al sesto mese. I successivi controlli di follow-up, sono stati stabiliti a seconda del decorso clinico del paziente.
Risultati. Dei 36 pazienti reclutati per questo studio, 24 (66%) erano femmine mentre 12 (34%) erano maschi; l’età media risultava 47 anni. 13 su 36 pazienti (36%) presentavano malattia in stadio avanzato alla diagnosi (stadio III o IV), 23 (64%) presentavano ripresa di malattia dopo intervento chirurgico radicale. 22 pazienti (61%) sono stati sottoposti a sola chemioterapia, mentre 14 sono stati sottoposti a trattamento combinato chirurgico e chemioterapico. All’analisi statistica non si è osservata alcuna differenza significativa in termini di sopravvivenza (a 5 anni e mediana) tra il gruppo di pazienti con malattia avanzata rispetto al gruppo di pazienti con ripresa di malattia (rispettivamente 31% e 23 mesi verso 28% e 22 mesi) (p > 0,05). La sopravvivenza globale dei pazienti trattati (solo chemioterapia + chemioterapia e chirurgia) è risultata del 30% a 5 anni con una mediana di 29 mesi, il gruppo dei pazienti trattati con chemioterapia + chirurgia presentava una sopravvivenza a 5 anni del 38% ed una mediana pari a 44 mesi, mentre il gruppo dei 22 pazienti trattati con sola chemioterapia presentava una sopravvivenza a 5 anni del 28% ed una mediana di sopravvivenza pari a 14 mesi (p < 0,05).
Discussione. Gli Autori ritengono che la terapia EAP + mitotane + chirurgia, ove possibile, sia in grado di aumentare la sopravvivenza dei pazienti affetti da ACC in stadio avanzato o con ripresa di malattia rispetto ad altre esperienze che non prevedono questo protocollo terapeutico. La chirurgia in particolare riveste un ruolo fondamentale anche in questi pazienti aumentando significativamente la sopravvivenza rispetto alla sola chemioterapia. Parole chiave: carcinoma surrenalico - mitotane - EAP.

Abstract – Introduction. Adrenocortical carcinoma (ACC) is an uncommon neoplasm, responsible for 0.04-0.1% of deaths due to cancer in Italy. The often late diagnosis and considerable biological aggressiveness mean that a high percentage of patients come to us with advanced disease (stage III-IV) or with recurrence. This multi-centre study aimed at clarifying the role of surgery and chemotherapy (mitotane associated with etoposide, cisplatin and adriamycin) in treating advanced ACC.
Materials and methods. From 1993 to today, 36 patients with ACC have been enrolled in the study and treated. The therapy protocol consisted of i.v. administration of etoposide (100 mg/sq.m on days 5, 6, 7), adriamycin (20 mg/sq.m on days 1, 8) and cisplatin (40 mg/sq.m on days 2 and 9). The cycle was repeated every 4 weeks. Mitotane was administered orally at the initial dose of 1 g/day with subsequent increases up to a maximum of 4 g/day. The EAP + mitotane was administered for a maximum of 6 cycles. All patients received the above chemotherapy, while surgery was performed before or after the chemotherapy with radical or cytoreductive intent. Controls were made during chemotherapy after 4, 8 weeks and then at the third and sixth month. Subsequent follow-up controls were established according to the clinical progress of the patient.
Results. Of the 36 patients enrolled in this study, 24 (66%) were female and 12 (34%) male; average age 47 years. Disease was diagnosed in the advanced stage (III or IV) in 13 (36%) patients, while 23 (64%) presented recurrence after radical surgery. Chemotherapy only was administered to 22 (61%) patients, while 14 underwent combined surgery and chemotherapy. Statistical analysis shows no significant difference in terms of survival (at 5 years and median) between the patients with advanced disease and those with recurrence (31% and 23 months versus 28% and 22 months respectively) (p > 0.05). Overall survival of patients (chemotherapy alone + chemotherapy and surgery) was 30% at 5 years with a mean of 29 months; the patients treated with chemotherapy + surgery and the 22 patients treated with just chemotherapy had a survival rate at 5 years of 38% and 28% and a median of 44 and 14 months respectively (p < 0.05).
Discussion. The authors believe that EAP therapy + mitotane + surgery, where possible, can increase survival of patients with advanced ACC or with recurrence of the disease compared to other therapeutic protocols. Surgery in particular has a fundamental role also in these patients, significantly increasing the survival rate compared to chemotherapy alone. Key words: adrenal carcinoma - mitotane - EAP.

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