Urologia - Volume 68, N. 1, 2001
© 2001 Editoriale Urologia, Treviso

L’atteggiamento pratico di fronte al carcinoma prostatico in fase avanzata: il Metastron, bilancio effettivo
A practical attitude towards advanced prostate cancer: Metastron, effective balance

G. Marazzato

Dipartimento di Oncologia - Unità Operativa di Radioterapia Oncologica - Ospedale Regionale - Treviso

XII Riunione Annuale del Gruppo Uro-Oncologico Nord Est - Treviso, 9 giugno 2000 - Relazione su: "L’atteggiamento pratico di fronte al carcinoma prostatico ormonoresistente".

Riassunto – La terapia radiometabolica si affianca alla radioterapia esterna nel trattamento del carcinoma della prostata con malattia ossea metastatica. Tra i radionuclidi più utilizzati vi sono lo Stronzio-89 ed il Renio-186, che presentano analoga efficacia. Si valutano oltre alle indicazioni al trattamento radiometabolico, i risultati di uno studio osservazionale nazionale cui hanno partecipato 32 Centri italiani, fra i quali anche la Radioterapia di Treviso. In questo studio sono stati arruolati 753 pazienti con metastasi ossee positive alla scintigrafia ossea e sintomatiche, ed in trattamento con farmaci analgesici. Valutabili sono risultati 409 pazienti. Per il trattamento sono stati utilizzati lo Stronzio-89 in 670 pazienti, il Renio-186 in 78 ed entrambi i radioisotopi in 5. La risposta, che prendeva in considerazione l’entità del dolore e l’eventuale riduzione dei farmaci analgesici è stata classificata in nulla (19% dei trattamenti), lieve (nel 23%), buona (nel 35%) e ottima (nel 23%). Non si sono rilevate differenze sostanziali fra i due radioisotopi utilizzati. Oltre che efficace (risposte buone + ottime 58%), la terapia radiometabolica si è dimostrata anche poco tossica. Parole chiave: carcinoma prostatico - metastasi ossee - Metastron.

Abstract – Radiometabolic therapy works alongside external radiotherapy in treating prostate cancer with metastatic bone disease. Strontium-89 and rhenium-186 are among the most commonly used radionuclides and their effectiveness is similar. Apart from indications for radiometabolic treatment, the results of a national observational study are assessed. Thirty-two Italian centres, including the radiotherapy unit of Treviso, took part in this study, which enrolled 753 patients with symptomatic and positive metastatic bone disease shown by bone scintigraphy, all being treated with analgesics. Of these, 409 patients were assessable. Strontium-89 was used in 670 patients, rhenium-186 in 78 and both radioisotopes in 5. The response, which took into consideration the amount of pain and any reduction in analgesics, was classified as nil (19%), slight (23%), good (35%) and excellent (23%). No substantial differences were detected between the two radioisotopes. Radiometabolic therapy is not only effective (good + excellent response 58%), but also proved to have low toxicity. Key words: prostate cancer - metastatic bone disease - Metastron.

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