Urologia - Volume 67, N. 3, 2002
© 2000 Editoriale Urologia, Treviso

Valutazione prospettica della continenza urinaria nella prostatectomia radicale retropubica “bladder neck sparing”
Prospective evaluation of urinary continence in bladder neck sparing radical retropubic prostatectomy

R. Autorino, R. Damiano*, M. De Sio, S. Perdonà, A. Oliva*, S.G. Festa*, M. D’Armiento

Clinica Urologica - Seconda Università - Napoli
* U.O. di Urologia - Università “Magna Graecia” - Catanzaro

3° Congresso Nazionale Società Urologia Nuova - Bergamo, 28-30 ottobre 2001 - Comunicazione.

Riassunto – Introduzione. L’incontinenza urinaria rappresenta un problema significativo nei pazienti sottoposti a prostatectomia radicale retropubica (RRP), con una incidenza molto variabile in Letteratura (2-40%). Il miglioramento della continenza postoperatoria deve essere un obiettivo da perseguire, pur rimanendo la radicalità oncologica lo scopo primario dell’atto chirurgico. In tal senso diverse modifiche tecniche alla RRP sono state proposte. In questo studio vogliamo presentare la nostra esperienza con la tecnica “bladder neck sparing” in pazienti selezionati con carcinoma prostatico localizzato.
Materiali e metodi. Abbiamo considerato, dal giugno 1998 al giugno 2000, 20 pazienti (età media 62 anni, range 59-73 anni) con carcinoma prostatico localizzato (stadio clinico T1c-T2) sottoposti a RRP con preservazione del collo vescicale. Nessuno di essi era stato precedentemente sottoposto a TURP e nessuno lamentava disturbi minzionali di carattere neurologico. Il catetere è stato rimosso in 13a giornata. Il follow-up medio è stato di 24 mesi (range 12-36 mesi). La continenza, definita come necessità di 0-1 pannolino/die, è stata valutata ad 1, 3, 6, 9, 12, 18 mesi, mediante intervista ai controlli. Abbiamo quindi confrontato i risultati con quelli ottenuti in un gruppo-controllo di pazienti con caratteristiche sovrapponibili (età, stadio clinico, PSA, Gleason score preoperatori) sottoposti a RRP con tecnica classica, effettuata dallo stesso chirurgo.
Risultati. La percentuale di pazienti continenti, secondo la definizione da noi utilizzata, è risultata essere sensibilmente migliore nel gruppo sottoposto a tecnica “bladder neck sparing” rispetto al gruppo di controllo ad 1, 3, 6 mesi (25%, 65%, 80% vs. 10%, 40%, 60%). Il risultato è tuttavia divenuto sovrapponibile nei due gruppi a 18 mesi (100% vs. 95%). In 1 paziente del gruppo oggetto di studio è stata riscontrata all’esame anatomo-patologico positività per tumore del collo vescicale. Il follow-up oncologico ha mostrato recidiva biochimica di malattia (PSA > 0,3 ng/ml) in 1 solo paziente per ciascun gruppo.
Discussione e conclusioni. Nella nostra esperienza la RRP con preservazione del collo vescicale si è dimostrata agevole da eseguire ed ha comportato una sensibile riduzione del tempo di recupero della continenza urinaria, pur non migliorandola globalmente a lungo termine. L’intervento inoltre non compromette la completa eradicazione della malattia locale rispetto alla tecnica standard; tuttavia esso è da adottare, anche alla luce dei dati presenti in Letteratura, in pazienti selezionati.
Parole chiave: cancro prostatico - prostatectomia radicale - preservazione collo vescicale.

Abstract Introduction. Urinary incontinence is a major problem in patients undergoing radical retropubic prostatectomy (RRP), the incidence reported in literature being very variable (2-40%). The improvement of post-operative continence should be pursued, although oncological radicality still remains the primary goal of such surgery, and several technical modifications have been proposed for this purpose. This study presents our experience with the bladder neck sparing technique in selected patients with localised prostate cancer.
Materials and methods. The study included 20 patients (average age 62 years, range 59-73 years) with localised prostate cancer (clinical stage T1c-T2) subjected to RRP with the bladder neck sparing technique between June 1998 and June 2000. None had previous experience of TURP and none complained of neurological dysfunction of the lower urinary tract. The catheter was removed 13 days after surgery. Average follow-up was 24 months (range 12-36 months). Urinary continence, defined as the need for no more than 1 protective pad daily, was evaluated during interviews at 1, 3, 6, 9, 12 and 18 months after surgery. These results were compared with those obtained in a control group of patients with comparable characteristics (age, clinical stage, PSA, biopsy Gleason score), who had undergone standard RRP performed by the same surgeon.
Results. Continence rates, according to our definition, were significantly better in the bladder neck sparing group at 1, 3 and 6 months (25%, 65%, 80% vs. 10%, 40%, 60%), while at 18 months there was no significant difference between the 2 groups. Prostate cancer tissue was found in the bladder neck biopsies in only 1 of 22 patients (4.5%). Oncological follow-up showed biochemical relapse (PSA > 0.3 mg/ml) in 1 patient in each group.
Discussion and conclusions. In our experience bladder neck preservation during RRP is technically feasible and contributes substantially to an earlier continence recovery, although it does not improve the long-term results. Moreover, this operation does not compromise the complete eradication of the localised disease compared with the standard technique; on the basis of current data in literature, however, it should be adopted in selected patients.
Key words: prostate cancer - radical prostatectomy - bladder neck sparing.

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