Urologia - Volume 67, N. 3, 2002
© 2000 Editoriale Urologia, Treviso

Valore diagnostico del prelievo periferico laterale nella biopsia prostatica transperineale
Diagnostic value of the lateral peripheral specimen in transperineal prostatic biopsy

A. Romagnoli, M. Giglio, L. Timossi, F, Bertolotto, C. Toncini*, G. Carmignani

Clinica Urologica “L. Giuliani” - Università degli Studi - Genova
* Servizio di Anatomia Patologica - Ospedale S. Martino - Genova

3° Congresso Nazionale Società Urologia Nuova - Bergamo, 28-30 ottobre 2001 - Comunicazione.

Riassunto – Obiettivi. Riportiamo la nostra esperienza sull’utilità del prelievo periferico laterale nella biopsia prostatica transperineale ecoguidata per la diagnosi precoce di carcinoma prostatico (Cp).
Materiali e metodi. Dall’1/4/2000 all’1/4/2001 abbiamo eseguito 301 biopsie prostatiche transperineali ecoguidate: in tutti i pazienti è stato eseguito almeno un prelievo periferico laterale per lobo, oltre al consueto mapping prostatico (1 prelievo periferico, 1 paramediano e 1 o 2 nella zona transizionale, per ciascun lobo).
Risultati. Di queste 301 biopsie 137 sono risultate positive per Cp (45,5%). In 97/137 esami (71%) è risultato positivo almeno uno dei due prelievi periferici laterali, mentre in soli 7/137 casi (5%) la diagnosi è avvenuto esclusivamente grazie al prelievo periferico laterale.
Conclusioni. Nella nostra esperienza, il prelievo periferico laterale in corso di biopsia prostatica transperineale è risultato di scarsa utilità. Infatti la sua omissione determina un modesta riduzione diagnostica, pari al 2,3%. La discordanza di questo risultato rispetto a quanto emerso per la biopsia transrettale può essere spiegata con il diverso angolo di incidenza nelle due tecniche dell’ago bioptico rispetto alla zona periferica.
Parole chiave: adenocarcinoma prostatico - biopsia prostatica - via transperineale - prelievo periferico laterale.

Abstract Aim. We report our experience on the usefulness of a lateral peripheral section in ultrasound-guided transperineal prostatic biopsy for early diagnosis of prostate cancer (Cp).
Materials and methods. From 1/4/2000 to 1/4/2001 we carried out 301 echo-guided transperineal prostate biopsies: at least one lateral peripheral biopsy was performed per lobe in addition to the usual prostate mapping (1 peripheral, 1 paramedian and 1 or 2 transitional area biopsies for each lobe).
Results. Of these 301 biopsies, 137 were positive for Cp (45.5%). In 97/137 exams (71%) at least one of the two lateral peripheral specimens was positive, while diagnosis was made solely thanks to the lateral peripheral biopsy in just 7/137 cases (5%). Conclusions. In our experience, the lateral peripheral section during transperineal prostate biopsy is of little use. Its omission causes a slight reduction in diagnosis of 2.3%. The incompatibility of this result with those for transrectal biopsy may be explained by the different angle of incidence in the two techniques of the biopsy needle in relation to the peripheral area.
Key words: prostatic adenocarcinoma - prostate biopsy - transperineal approach - lateral peripheral biopsy.

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