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Urologia - Volume 67, N. 3,
2002 Linfectomia pelvica di staging in corso di
prostatectomia radicale retropubica per adenocarcinoma prostatico: complicanze L. Masieri, S. Serni, A. Lapini, E. Meliani, C. Corvino, M. Carini U.O. di Urologia - Ospedale S. Maria Annunziata - Firenze 3° Congresso Nazionale Società Urologia Nuova - Bergamo, 28-30 ottobre 2001 - Comunicazione.Riassunto – Si può prevedere
l’interessamento linfonodale di carcinoma prostatico localizzato con la
valutazione di valori preoperatori del PSA, dello stadio clinico e del Gleason
bioptico, sebbene la linfadenectomia pelvica rappresenti tuttora lo strumento
più affidabile. Abbiamo rivisto 54 pazienti che sono stati sottoposti a
prostatectomia radicale retropubica e al linfectomia pelvica bilaterale per
carcinoma prostatico clinicamente localizzata per valutare la morbilità di
quest’ultima. L’incidenza di linfoceli è stata del 12,9% e l’ospedalizzazione
era ≤ 7 gg in 36/54 (66,7%) pazienti. Abbiamo raggiunto la conclusione che la
linfectomia pelvica bilaterale, senza un prolungamento significativo dei tempi
operatori, è in grado di fornire una accurata stadiazione patologica ed è
associata a complicanze limitate per incidenza e gravità. Abstract
Nodal involvement of clinically
localised prostate cancer can be predicted with the evaluation of preoperative
PSA, bioptic Gleason and clinical stage, although pelvic lymphadenectomy
currently remains the most accurate technique. We reviewed 54 patients who
underwent radical retropubic prostatectomy and pelvic lymphadenectomy for
clinically localised prostate cancer, to evaluate the morbility of the latter.
The incidence of lymphocele was 12.9% and hospital stay was ≤ 7 days in 36/54
(66.7%) patients. We concluded that pelvic bilateral lymphadenectomy without
significantly lengthening operating time gives a sure pathological staging with
limited complications for incidence and severity. |