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Urologia - Volume 67, N. 3, 2002 © 2000 Editoriale Urologia, Treviso L’infertilità
nel medulloleso M. Marzotto Caotorta (*)(**), O. Risi (*), S. Sandri (*), G. Beretta (**) (*) Divisione di Urologia -
Sezione mielolesi a rischio urologico dell’Unità Spinale Integrata - Magenta
(Milano) 3° Congresso Nazionale Società Urologia Nuova - Bergamo, 28-30 ottobre 2001 - "Opinioni a confronto - La sessualità nel medulloleso" - Relazione.Riassunto – Le disfunzioni
dell’eiaculazione colpiscono la quasi totalità dei mielolesi: viene riportata
l’eiaculazione soltanto nel 5-10% dei pazienti con lesione completa e nel 25-35%
dei pazienti con lesione incompleta. La presenza di un eiaculato spesso è
retrogrado e con alterazioni sia qualitative che quantitative. La prolungata
stasi degli spermatozoi e delle cellule spermatogenetiche spesso può indurre la
produzione di anticorpi antispermatozoo. In particolare esaminiamo gli algoritmi
diagnostici e terapeutici che vanno applicati nel mieloleso. La tecnica del
vibromassaggio rappresenta la prima procedura che viene consigliata a tutti i
pazienti con mielolesione. Nella nostra esperienza ha ottenuto discreti
risultati: il 66% dei pazienti ha riportato l’eiaculazione dopo
vibrostimolazioni di circa 5-10 minuti, senza complicanze di rilievo. Il secondo
metodo per il recupero degli spermatozoi trova un largo consenso internazionale
nella elettroeiaculazione transrettale (EEJ). Nei pazienti con lesione
incompleta è necessaria una anestesia generale e l’eiaculato ottenuto, è di
qualità e quantità inferiori rispetto al vibromassaggio e si richiedono sempre
tecniche di procreazione medico-assistita (PMA). Questa tecnica (EEJ) ottiene
spermatozoi in percentuali dell’88%, è ripetibile e si consiglia di
crioconservare il materiale che non viene utilizzato per la fecondazione.
Raramente si ricorre a tecniche più invasive come la Pesa - Tesa - Tese - Stw o
Mesa. Le tecniche di riproduzione assistita utilizzate sono differenti a seconda
della situazione clinica: a) pazienti con numero totale di spermatozoi maggiore
di 10 x 106 che possono utilizzare tecniche di inseminazione intravaginale b)
numero totale compreso tra 0,5 e 10 x 106 sono candidati a tecniche di
inseminazione intrauterina (IUI) oppure di fecondazione in vitro (FIVET) c)
numero di spermatozoi inferiore a 0,5 x 106 ove si consigliano tecniche di
inseminazione intracitoplasmatica (ICSI). Abbiamo esaminato alcuni dati della
Letteratura in pazienti trattati con elettroeiaculazione, con risultati di
“pregnancy rate” variabili da 29% a 70%. Utilizzando tecniche conservative si
ottiene nella quasi totalità dei casi il recupero del seme. Tuttavia dovrebbero
essere approfondite le conoscenze sulle infezioni urinarie e le sostanze nei
fluidi seminali che incidono sulla fertilità di questi pazienti. E’ molto
importante che queste coppie vengano valutate anche nell’aspetto psico-sessuale
e sociale durante le tecniche di procreazione medico assistita. Abstract
Nearly all spinal cord injured
patients have ejaculation dysfunctions; only 5-10% of patients with full injury
and 25-35% with incomplete injury have ejaculation, which is often retrograde
with alterations in both quality and quantity. The prolonged stasis of the sperm
and the sperm cells may lead to the production of antisperm antibodies. The
diagnostic and therapeutic algorithms that are applied in spinal cord injured
patients are examined in particular. Vibromassage is the first procedure to be
advised for all such patients. In the authors’ experience results are relatively
satisfactory with 66% of patients reporting ejaculation after about 5-10 minutes
of vibrostimulation without notable complications. The second method to recover
sperm, transrectal electroejaculation (EEJ), has widespread international
consent. In patients with incomplete injury general anaesthesia is necessary and
the quality and quantity of the ejaculate is less compared to that obtained with
vibromassage; furthermore assisted medical procreation techniques are always
required. This technique (EEJ) obtains sperm in 88% of cases and is repeatable;
freezing the material that is not used for fecundation is recommended. More
invasive techniques such as Pesa -Tesa - Tese - Stw or Mesa are rarely used.
Assisted reproduction techniques are different according to the clinical
situation: a) patients with a total number of sperm exceeding 10 x 106 who can
use intravaginal insemination techniques b) total number between 0.5 and 10 x
106 are candidates for intrauterine insemination techniques (IUI) or in-vitro
fecundation (FIVET) c) number less than 0.5 x 106, where intracytoplasmic
insemination techniques (ICSI) are recommended. Data has been examined from
literature on patients treated with electroejaculation and pregnancy rates vary
from 29% to 70%. Semen is obtained in almost all cases using conservative
techniques. Knowledge of urinary infections and the substances in the seminal
fluids that affect the fertility of these patients should, however, be studied.
It is very important for these couples to be assessed also psycho-sexually and
socially during application of the assisted medical procreation techniques. |