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Urologia - Volume 67, N. 3, 2002 © 2000 Editoriale Urologia, Treviso Chemio prevenzione nel carcinoma prostatico: quali pazienti,
quale terapia? F. Di Silverio, A. Sciarra, V. Gentile, G. Mariotti, G. Voria, A.L. Pastore Dipartimento di Urologia “U. Bracci” - Università La Sapienza - Roma 3° Congresso Nazionale Società Urologia Nuova - Bergamo, 28-30 ottobre 2001 - "Minisimposio: Dieta e neoplasie urologiche" - Relazione.Riassunto – Il continuo aumento dell’incidenza e dei decessi per carcinoma prostatico, sottolinea la necessità di realizzare protocolli di chemioprevenzione in una popolazione a rischio. E’ stata effettuata una revisione in Letteratura per definire le caratteristiche di questa popolazione. Fattori di rischio associati a carcinoma della prostata più o meno accertati sono: ereditarietà, razza, dieta alimentare, PSA con valori >4 ng/ml, presenza istologica di HGPIN, iperplasia adenomatosa atipica (AAH), ed atrofia acinare. Si possono individuare 2 gruppi di pazienti da valutare e trattare diversamente: pazienti con rischio aumentato rispetto alla popolazione generale per anamnesi familiare positiva, PSA elevato con biopsie prostatiche negative (1) e pazienti con alterazioni istologiche preneoplastiche alla biopsia prostatica (2). I composti da utilizzare in un programma di chemioprevenzione sono diversi in queste due categorie. Pazienti appartenenti al 1° gruppo potrebbero giovarsi dell’utilizzo di composti naturali prodifferenziativi (Vit. A, Vit. E, Vit. D, licopeni), mentre in pazienti con lesioni preneoplastiche istologicamente accertate possono essere indicati farmaci antiproliferativi (inibitori 5a reduttasi, inibitori COX-2).Parole chiave: chemioprevenzione - prodifferenziativo - antiproliferativo - 5a reduttasi - COX-2. Abstract
The increasing incidence and
mortality due to prostate cancer highlight the need to carry out a
chemoprevention trial in a population at risk. The literature was reviewed to
define the characteristics of this population. More or less known risk factors
associated with prostate cancer are: heredity, race, diet, PSA >4 ng/ml,
histologically confirmed HGPIN, atypical adenomatous hyperplasia (AAH) and
acinar atrophy. Two groups of patients may be identified: those at greater risk
than the general population due to positive family history, high PSA with
negative prostate biopsies (1) and those with histologically confirmed
preneoplastic lesions (2). The substances to be used in a chemoprevention trial
are different for the two groups: those in group 1 benefit from natural
prodifferentiative substances (Vit. A,
Vit. E, Vit. D, lycopenes),
while group 2 patients may be administered antiproliferative drugs (reductase 5
a inhibitors, COX-2 inhibitors). |