Urologia - Volume 67, N. 3, 2002
© 2000 Editoriale Urologia, Treviso

Chirurgia conservativa e qualità di vita in pazienti con carcinoma renale localizzato
Nephron-sparing surgery and quality of life in patients with localised renal cell carcinoma

R. Autorino, R. Damiano*, G. Di Lorenzo**, M. De Sio, M. Schiavo, S. De Placido**, M. D’Armiento

Clinica Urologica - Seconda Università - Napoli
* U.O. di Urologia - Università “Magna Graecia” - Catanzaro
** Dipartimento di Oncologia Molecolare e Clinica - Università Federico II - Napoli

3° Congresso Nazionale Società Urologia Nuova - Bergamo, 28-30 ottobre 2001 - Comunicazione.

Riassunto – Introduzione. La chirurgia conservativa di elezione (NSS) sta assumendo un ruolo crescente nel trattamento di pazienti con carcinoma a cellule renali (RCC) localizzato e rene controlaterale normale. In generale, i sintomi correlati all’atto chirurgico influenzano la qualità di vita (QoL) del paziente operato. La QoL è ormai riconosciuta come un parametro importante nella valutazione del trattamento del paziente affetto da tumore. In questo studio retrospettivo abbiamo valutato l’impatto di un approccio chirurgico conservativo rispetto ad uno radicale sulla QoL postoperatoria di pazienti con RCC di basso stadio. Pochi studi sono presenti in Letteratura su questo argomento.
Materiali e metodi. Abbiamo considerato 36 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico dal gennaio 1993 ad aprile 2000, in seguito a diagnosi di RCC solitario, unilaterale, di piccole dimensione (< 4 cm), con normale funzionalità renale controlaterale. In 22 pazienti (età media 59 anni; 15 M, 7 F) era stata effettuata una nefrectomia radicale (gruppo A), mentre in altri 14 (età media 63 anni; 10 M, 4 F) era stata preferita una NSS di elezione. La durata media del follow-up è stata di 60 mesi e 52 mesi, rispettivamente. L’indicazione ad un approccio conservativo era stata posta in base alle caratteristiche del tumore e del paziente. Oltre alla sopravvivenza libera dalla malattia e quella cancro-specifica, è stata valutata la QoL dei pazienti operati mediante questionario EORTC-QLQ30.
Risultati. Nel gruppo A, 1 paziente ha sviluppato progressione di malattia a 15 mesi ed 1 paziente è morto per cause non correlate al tumore. Nel gruppo B, tutti i pazienti sono liberi da malattia. Non è risultata una differenza significativa in termini di sopravvivenza libera da malattia e di sopravvivenza cancro-specifica tra i due gruppi. Nei pazienti sottoposti a NSS non è risultato un vantaggio in base alle scale funzionali considerate dal questionario EORTC-QLQ30, tra cui quella che valuta la QoL globalmente considerata. Un vantaggio, anche se non significativo, è stato invece riscontrato in base alla scale sintomatologiche dello stesso questionario in tali pazienti.
Discussione e conclusioni. Una NSS di elezione sembra avere pari efficacia rispetto alla nefrectomia radicale in termini di controllo della malattia in pazienti selezionati con RCC. La QoL postoperatoria dei pazienti sottoposti ad un approccio chirurgico conservativo è risultata, nella nostra esperienza, sovrapponibile a quella dei pazienti trattati con chirurgia radicale.
Parole chiave: carcinoma renale - chirurgia conservativa - qualità di vita - trattamento chirurgico.

Abstract Introduction. Elective nephron-sparing surgery (NSS) is gaining ground in the treatment of patients with localised renal cell carcinoma (RCC) and normal contralateral kidney. Surgery-related symptoms generally affect the patient’s quality of life (QoL), which is by now recognised as an important parameter in assessing the treatment of cancer patients. This retrospective study assesses the impact of a conservative compared to a radical approach on the post-operative QoL of patients with low stage RCC. There are few studies on this issue in literature.
Materials and methods. We considered 36 patients who were operated between January 1993 and April 2000 after diagnosis of solitary, unilateral, small (< 4cm) RCC, with normal contralateral kidney. Radical nephrectomy was performed in 22 patients (group A - average age 59 years; 15 male, 7 female), while NSS was preferred in the other 14 (group B - average age 63 years; 10 male, 4 female). Average follow-up was 60 months and 52 months respectively. The indication for a conservative approach was based on tumour and patient characteristics. In addition to the disease-free and the cancer-specific survival, the QoL was assessed through the EORTC-QLQ30 questionnaire.
Results. In group A the disease progressed in 1 patient at 15 months and 1 patient died from unrelated tumour cause. In group B all patients are disease free. There was no significant difference in disease-free and cancer-specific survival rates between the two groups. In patients subjected to NSS, the EORTC-QLQ30 questionnaire functional scales – including the one that assessed the overall QoL – showed no advantage, although the symptom scales of the same questionnaire showed a non-significant advantage.
Discussion and conclusions. Efficiency of elective NSS seems to be the same as radical nephrectomy in terms of disease control in selected RCC patients and in our experience, the post-operative QoL in both groups is comparable.
Key words: renal cell carcinoma - nephron-sparing surgery - quality of life - surgical treatment.

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