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Urologia - Volume 64, N. 1, 1997 © 1997 Editoriale Urologia, Treviso Ruolo attuale della chirurgia G. ANSELMO, F.MERLO Divisone Urologica - Ospedale Regionale - Treviso 45° Convegno SUNI - Saint Vincent (Aosta), 3-5 ottobre 1996 - Tavola Rotonda su: "Le differenti opzioni terapeutiche nel trattamento della calcolosi ureterale" - Relazione. Riassunto Lavvento delle metodiche endoscopiche più avanzate, della litotrissia extracorporea, nonché la diffusione della diagnostica radiologica specie ecografica, che ha consentito il trattamento incruento di calcoli di ridotte dimensioni, hanno progressivamente determinato una riduzione dei casi operati con la chirurgia tradizionale. Nellarco di un decennio infatti, la chirurgia è passata dal 63% (anni 1983-1985) al 3,6% (anni 1993-1995) dei casi, trovando spazio principalmente dopo insuccesso della litotrissia extracorporea o in seguito a fallimento delle metodiche endoscopiche. E rara come prima scelta nella calcolosi lombare, elettiva in quella iliaca voluminosa ed ostruente, mentre è eccezionale in quella pelvica. Esistono però indicazioni di "necessità" quali stenosi ureterale associata o alterazioni anatomiche che impediscono soluzioni endoscopiche o percutanee e contemporaneità di interventi chirurgici. A volte vi possono essere esigenze "condizionanti", quali necessità lavorative o stato psicologico del paziente, che richiedono una soluzione immediata e risolutiva con una singola procedura. In conclusione la chirurgia va oggi riservata a casi selezionati e, se utilizzata, deve essere sotto tutti i profili, altamente competitiva rispetto a tutte le altre metodiche. Parole chiave: calcolosi ureterale - chirurgia. Abstract The advent of more advanced endoscopic methods and extracorporeal lithotripsy (ESWL) plus the increasing use of radiological means such as ultrasound, which has allowed the bloodless treatment of small stones, have gradually reduced the number of traditional surgical operations.In one decade surgery has dropped from 63% (1983-1985) to 3.6% (1993-1995) in stone cases, mainly following unsuccessful ESWL or endoscopic methods. It is rarely first choice in lumbar calculosis unlike in voluminous obstructing iliac calculosis, while it is exceptional in cases of pelvic stones.Surgery may be "necessary", however, with associated ureteral stenosis or anatomical alterations preventing endoscopic or percutaneous approaches and contemporaneousness of surgical operations. Occasionally circumstances, such as working conditions or the psychological state of the patient, "condition" the choice for an immediate, final solution by a single procedure. Lastly, surgery should be reserved today for selected cases and when used, should be highly competitive, from all points of view, compared to all other methods. Key words: ureteral calculosis - surgery. |