Urologia - Volume 64, N. 1, 1997
© 1997 Editoriale Urologia, Treviso

Monoterapia ESWL
ESWL monotherapy

L. FRANCH, A.RIPPA, D.ARENA, P.FRANCH, C.SANGALLI, N.NICOLAI

Divisone Urologica - Ospedale Clinicizzato - San Donato Milanese (Milano)

45° Convegno SUNI - Saint Vincent (Aosta), 3-5 ottobre 1996 - Tavola Rotonda su: "Le differenti opzioni terapeutiche nel trattamento della calcolosi ureterale" - Relazione.

Riassunto – Dal febbraio 1988 al dicembre 1995 abbiamo ricoverato 1563 pazienti consecutivi non pretrattati per calcolosi ureterale: 1535 (98%) furono sottoposti ad ESWL primaria (con Lithostar plus) a dosi frazionate, 28 (2%) richiesero chirurgia primaria. 1327 pazienti (87%) sono attualmente valutabili. 733 pazienti (55%) hanno ricevuto fino a 6.000 SW: il 93% fu reso libero da calcoli. Dei 594 (45%) pazienti che completarono il trattamento, 195 (33%) furono resi liberi da calcoli, 27 (5%) richiesero endochirurgia e 372 (62%) furono ritrattati: 279 (75%) di questi furono ulteriormente resi liberi da calcoli. Complessivamente 877 pazienti (66%) sono stati resi liberi da calcoli con il primo trattamento, 1156 (87%) con il secondo, mentre 171 (13%) furono i fallimenti. Calcoli lombari (fallimento nel 9%) e di 0,6 cm (fallimento nel 6%) si associavano a successi più frequenti. Il numero delle manovre ausiliarie pre-ESWL è stato ridotto nel tempo: 112/352 (32%) prima del 1990 e 75/975 (8%) dopo il 1990, senza condizionare i risultati (11% e 13,6% di fallimenti nei due periodi). L’ESWL in situ rappresenta una metodica sicura, capace, nella nostra esperienza, di ottenere l’87% di successi. Parole chiave: calcolosi ureterale - ESWL monoterapia - manovre endourologiche ausiliarie - complicanze.

Abstract – Between February 1988 and December 1995, 1563 consecutive patients who had never previously been treated for ureteral stones were admitted to our hospital: 1535 (98%) underwent primary ESWL(with Lithostar plus) with fractioned doses and 28 (2%) needed primary endosurgery.At present 1327 (87%) patients can be evaluated. Up to 6,000 SW were given to 733 (55%) patients: 93% achieved complete clearance.Of the 594 (45%) patients who completed treatment, 195 (33%) achieved complete clearance with first treatment, 27 (5%) required endosurgery and 372 (62%) were treated again, of whom 279 (75%) were made stone-free.Overall 877 (66%) were stone-free following first treatment; 1156 (87%) following second treatment and 171 (13%) were failures.Lumbar (9% failure) and =0.6 cm (6% failure) stones gave higher success rates.Auxiliary pre-ESWL manoeuvres were reduced from 112/352 (32%) prior to 1990 to 75/975 (8%) after 1990, without affecting outcome (failures were 11 and 13.6% respectively).In-situ ESWL is a safe therapy for ureteral stones and in our experience capable of rendering 87% of patients stone-free. Key words: ureteral stones - ESWL monotherapy - auxiliary endourologic manoeuvres - complications.

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