Urologia - Volume 64, N. 1, 1997
© 1997 Editoriale Urologia, Treviso

La cistite interstiziale: terapia chirurgica
Interstitial cystitis: surgical therapy

C.MILANI, I.M.TAVOLINI, M.FERRARO, M.IAFRATE, P.F.BASSI, G.MAIO, M.DAL BIANCO, G.OLIVA, G. PASSERINI GLAZEL

Istituto di Urologia - Università degli Studi - Padova

XL Convegno dell’Associazione Triveneta di Urologia - Dolo (Venezia), 10 novembre 1996 - Relazione su: "Le uretrocistalgie nella donna".

Riassunto – Nel periodo maggio 1982 - giugno 1996 presso l’Istituto di Urologia dell’Università di Padova 13 pazienti (12 femmine e 1 maschio) sono stati sottoposti a intervento di cistoplastica di ampliamento/sostituzione per cistite interstiziale (CI) non responsiva a terapia conservativa. La capacità vescicale spontanea media risultava 70 ml e in tutti i casi era, in anestesia, inferiore a 400 ml. In 2 pazienti fu eseguita una cistectomia subtotale e sostituzione con ansa sigmoidea, in 7 pazienti una cistectomia sovratrigonale e sostituzione con sigma (2 casi) o ileo (5 casi), in 4 un semplice ampliamento dopo ampia incisione sagittale della vescica. Il follow-up post-operatorio varia da 4 a 173 mesi (media 84). Dopo l’intervento la capacità vescicale spontanea media risultò 290 ml e in 10 dei 13 pazienti il risultato fu buono da un punto di vista sia soggettivo che oggettivo. In 4 pazienti furono registrate 5 complicanze: una stenosi dell’anastomosi sigmoido-vescicale, una retrazione del segmento ileale, una insufficienza renale acuta temporanea da sepsi, due casi di ritenzione urinaria completa persistente. Per i primi 2 casi fu necessaria la revisione chirurgica, per gli ultimi 2 un cateterismo intermittente continuo (CIC). La cistectomia sovratrigonale con sostituzione con intestino detubularizzato e riconfigurato rappresenta la soluzione chirurgica di scelta nei pazienti affetti da CI con ridotta capacità vescicale e dolore correlato al riempimento vescicale dopo il fallimento della terapia conservativa. L’ipotesi di un cateterismo intermittente continuo dopo l’intervento deve essere sempre considerata nella valutazione preoperatoria. Parole chiave: cistite interstiziale - terapia chirurgica.

Abstract – Between May 1982 and June 1996 at the Department of Urology of Padua University, 13 patients (12 women and 1 man) underwent augmentation/substitution cystoplasty for interstitial cystitis (CI) refractory to conservative management. Median bladder capacity was 70 ml (less than 400 ml under anesthesia in all cases). Two patients underwent subtotal cystectomy and substitution cystoplasty using sigmoid segment; in 7 patients a supratrigonal cystectomy and substitution cystoplasty with sigma (2 cases) and ileum (5 cases) was performed; in 4 patients simple bladder augmentation after large longitudinal bladder incision was performed. Mean post-operative follow-up was 84 months (range 4-173). Post operative median spontaneous bladder capacity was 290 ml and a subjective and objective good result was obtained in 10 out of 13 patients. Four patients had 5 post operative complications: one stenosis of the sigmoido-vesical junction, one ileal segment retraction, one septic temporary acute renal failure, two persistent complete urinary retention. The first two cases needed reoperation and the last two clean intermittent self-catheterization. Supratrigonal cystectomy with substitution enterocystoplasty, using detubularized/configured bowel segment, is the best surgical option in patients with CI with decreased bladder capacity and pain correlated to bladder filling. Post-operative clean intermittent self-catheterization must always be considered during preoperative evaluation. Key words: interstitial cystitis - surgical therapy.

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