Urologia - Volume 64, N. 1, 1997
© 1997 Editoriale Urologia, Treviso

La neuromodulazione: nuova frontiera?
Neuromodulation: a new frontier?

G.TUCCITTO, L.MACCATROZZO, M.MANGANO, P.CHECCHIN, G.ANSELMO

Divisone Urologica - Ospedale Regionale - Treviso

XL Convegno dell’Associazione Triveneta di Urologia - Dolo (Venezia), 10 novembre 1996 - Relazione su: "Le uretrocistalgie nella donna".

Riassunto – La uretrocistalgia rappresenta un sintomo che spesso non riconosce, all’accertamento diagnostico radiologico e funzionale, delle cause ben precise e di conseguenza, il più delle volte, la terapia è solo sintomatica e non risolutiva del quadro clinico. La neuromodulazione mediante stimolazione dei nervi sacrali a livello dei forami vertebrali rappresenta una metodica di recente introduzione nella pratica clinica. Allo stato attuale viene attuata solo in pochi Centri specializzati come terapia di seconda scelta nel trattamento delle disfunzioni del basso apparato urinario secondari a iper o a ipoattività detrusoriale e del dolore pelvico. Gli Autori riportano l’esperienza della Letteratura e quella multicentrica di Brescia, di Padova e di Treviso nel trattamento delle uretrocistalgie. Si tratta di una metodica ormai standardizzata sia sul piano delle tecniche di stimolazione percutanea temporanea che di impianto definitivo. Rimangono a tutt’oggi dei punti oscuri legati alla corretta individuazione dei fattori predittivi che possono rendere la metodica applicabile in maniera mirata. In prospettiva è auspicabile che studi con ampliamento delle casistiche possano fornire quelle risposte utili allo Specialista per una più corretta applicazione della tecnica. Parole chiave: uretrocistalgia - neuromodulazione - terapia.

Abstract – It is often impossible to identify the precise cause of urethrocystalgia at radiological and functional confirmation of diagnosis and therapy is therefore frequently symptomatic without resolving the underlying cause.Neuromodulation by stimulating the sacral nerves of the vertebral foramina has recently been introduced into clinical practice.At present only a few specialised centres have implemented this therapy as second choice in treating lower urinary tract dysfunction secondary to detrusorial hyper- or hypoactivity and pelvic pain.The authors review literature on the subject and report on the multi-centre experience of Brescia, Padua and Treviso in treating urethrocystalgias.Amethod has been used that is by now standardised with regard to temporary percutaneous stimulation techniques and final implant.Ways of correctly identifying predictive factors which would indicate suitability for application of the method are, however, still unclear.It is to be hoped that studies involving larger numbers of cases may provide the answers, so that specialists can apply the technique more correctly. Key words: urethrocystalgia - neuromodulation - therapy.

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