Urologia - Volume 64, N. 1, 1997
© 1997 Editoriale Urologia, Treviso

ESWL d’urgenza nel trattamento della calcolosi ureterale
Emergency ESWL in ureteral lithiasis

E.FREGO, M.SCANZI, A.BOTTURI, S.COSCIANI CUNICO

Cattedra di Urologia - Università di Brescia

45° Convegno SUNI - Saint Vincent (Aosta), 3-5 ottobre 1996 - Tavola Rotonda su: "Le differenti opzioni terapeutiche nel trattamento della calcolosi ureterale" - Relazione.

Riassunto – La litotrissia extracorporea ad onde d’urto (ESWL) può essere considerata la terapia di prima scelta per i calcoli del terzo superiore dell’uretere; per i calcoli dell’uretere distale anche l’endoscopia garantisce un’alta percentuale di successo ma con una morbilità più elevata. Nella nostra Divisione, in 18 mesi, 275 pazienti con calcolosi ureterale sono stati trattati con ESWL; 40 pazienti (14,5%) sono stati trattati d’urgenza ovvero entro 48 ore dall’esordio della sintomatologia; il diametro dei calcoli variava da 5 a 20 mm (media 7,5 mm). 10 pazienti (25%) sono stati trattati sulla base di una ecografia e di una radiografia diretta dell’addome, nei restanti casi è stata eseguita anche una urografia. Le onde d’urto necessarie per la frammentazione sono state mediamente 1503 (range 437-2650). Tutti i pazienti sono stati trattati dopo una semplice sedo-analgesia. Nella totalità dei casi c’è stata, dopo il trattamento, una remissione del quadro clinico, ed è stata dimostrata una completa bonifica della litiasi ad un controllo con rx addome diretto ed eco renale dopo un mese. Abbiamo osservato come unica complicanza un piccolo ematoma perirenale che non ha richiesto alcun trattamento. L’ESWL d’urgenza viene proposto come un trattamento non invasivo e di facile esecuzione, che permette un’immediata remissione del quadro clinico. In caso di insuccesso l’ESWL non pregiudica l’utilizzo di metodiche endoscopiche o chirurgiche. Parole chiave: ESWL d’urgenza - calcolosi ureterale.

Abstract – Extracorporeal shock wave lithotripsy (ESWL) may be considered first-choice treatment for upper ureteral stones; for lower ureteral stones, an endoscopic approach gives a high success rate but also higher morbidity. Over a period of 18months in our Department, 275 consecutive patients with ureteral stones underwent ESWL.In 40 patients (14.5%) ESWL was performed within 48hours of onset of acute renal colic; stone diameters were 7.5 mm average (range 5-20 mm). Ten patients (25%) were treated after ultrasonography and abdomen X-rays, while 30 patients also underwent an I.V.P.Shock waves required for fragmentation were 1503 on average (range 437-2650).All patients were treated after sedation-analgesia.All patients had remission of clinical symptoms after ESWL and one month later were all stone-free at X-ray and ultrasonographic control. Just one complication was observed: a small perineal hematoma that required no treatment. On the basis of our data, emergency ESWL is suggested as a non-invasive, easy-to-perform, well-tolerated treatment giving immediate remission of clinical symptoms. When unsuccessful, it does not preclude endoscopy or open surgery. Emergency ESWL has proved to be the treatment of choice due to the high percentage of total stone elimination, lack of anesthesia, few complications and excellent patient compliance. Key words: emergency ESWL - ureteral stones.

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