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Urologia - Volume 65, N. 1, 1998 La nostra esperienza in tema di sostituzione ortotopica
di vescica C. DEL BOCA, D. COLLOI, C. FERRARI, M.COLECCHIA* Divisione Urologica Riassunto Nellambito delle sostituzioni ortotopiche di vescica la ricerca di nuove procedure nasce dallesigenza di migliorarne gli aspetti funzionali e di semplificarne lesecuzione. Gli Autori riportano la loro esperienza sullargomento riferendosi ad un tipo di serbatoio confezionato con tecnica tipo Camey II, da loro modificata, che prevede lutilizzo di circa 45 cm di ileo terminale. Di questi, 30 cm sono detubularizzati e riconfigurati in forma sfero/ovoidale usando suturatrici meccaniche Poligya 75. Il rimanente segmento intestinale è lasciato integro per lanastomosi ureteroileale realizzata con la tecnica di Wallace I. Gli ureteri, intubati con cateterini, sono solidarizzati con un punto ad un catetere vescicale multiforato. Dal marzo 1991 al febbraio 1996 sono stati eseguiti con questa tecnica 20 interventi. Vengono riportati i criteri di selezione e lalgoritmo di follow-up consistente in valutazioni programmate di: PS, indici metabolici, imaging e studi pressori. I risultati sono concentrati sul controllo della malattia neoplastica e sul monitoraggio di qualità minzionale e continenza. Nellesperienza degli Autori i vantaggi di tale procedura possono essere così riassunti: luso delle staplers permette un rapido confezionamento del serbatoio con tempi chirurgici ridotti; la tecnica è di veloce apprendimento specialmente per gli Urologi che abbiano familiarità con lutereroileostomia sec. Wallace; lanastomosi ureteroneovescicale tramite segmento intestinale integro riduce la mobilizzazione ureterale ed i reflussi; la solidarizzazione dei cateteri ureterali con il catetere vescicale multiforato riduce la traumaticità sul neoserbatoio; in caso di successivi problemi è agevole la riconversione in condotto ileale. Parole chiave: neovescica ortotopica - suturatrici meccaniche - segmento isoperistaltico ileale. Abstract Research in the field of orthotopic neobladders springs from the need to improve their morphofunctional aspects and to simplify surgical procedures. The authors report their experience on a new method of orthotopic neobladder in 20patients subjected to radical cystectomy for advanced bladder neoplasia between March 1991 and February 1996. The surgical technique consisted of preparing a reservoir with a simil Camey 2 type procedure modified by the authors using 45 cm of ileus, 30 cm of which are detubularised and reshaped into a spherical/ovoidal form with Poligya 75 staplers. The remaining segment was left intact for the ureteroileal anastomosis performed with the Wallace 1 procedure. This technique offers the following advantages: staplers enable rapid preparation of the neobladder, thus reducing operating time; the technique is easy to learn for urologists familiar with ureteroileostomy according to Wallace; an isoperistaltic segment of ileus for ureteral anastomosis reduces ureteral mobilisation and possibilities of reflux; reconversion into ileal conduit is easy in the event of reservoir failure or neoplastic urethral recurrence. The criteria for patient selection are given and the diagnostic follow-up algorithm done with biochemical, echographic, radiological and pressure studies. Particular attention was paid to the quality of life in relation to diurnal/nocturnal continence and micturitional interval. The authors conclude that this technique is surgically simple and rapid giving satisfactory clinical and urodynamic results. Key words: orthotopic neobladder - staplers - isoperistaltic ileal segment. |