Urologia - Volume 65, N. 1, 1998
© 1997 Editoriale Urologia, Treviso

Carcinoma renale: trattamento chirurgico conservativo di necessità
Renal carcinoma: obligatory conservative surgery

A.SCOPELLITI, A. VERBENA, C.PONTORIERI, F. CAPOCASALE, R. SERGI

Divisione Urologica - Ospedale Civile di Siderno - ASL 9 - Locri (Reggio Calabria)

15° Congresso della Società Siculo-Calabra di Urologia - Sciacca (Agrigento), 9-11 ottobre 1997 - Comunicazione.

Riassunto – La terapia ritenuta universalmente la più efficace nel trattamento del carcinoma renale rimane a tutt’oggi la nefrectomia radicale. Un simile approccio così aggressivo non è proponibile però in pazienti affetti da carcinoma renale in rene unico, poiché non è stato mai dimostrato un qualche vantaggio, in termine di sopravvivenza, dell’intervento radicale rispetto alle procedure chirurgiche che, consentendo un risparmio di parenchima renale, evitano di condannare il paziente alla dialisi extracorporea o al trapianto. La terapia chirurgica conservativa costituisce quindi il trattamento di elezione quando il carcinoma è presente bilateralmente o in monorene funzionale, permettendo l’asportazione completa del tumore, in ciò aiutati dalle caratteristiche stesse della neoformazione, e conservando una quota di parenchima renale sufficiente ad evitare l’uremia. Vengono descritti quattro casi clinici, osservati negli ultimi 24 mesi, le cui soluzioni chirurgiche adottate sono paradigmatiche circa l’atteggiamento terapeutico che più frequentemente viene utilizzato nella chirurgia conservativa di necessità delle neoplasie renali: un caso di neoplasia renale bilaterale, due casi di neoplasie in rene unico ed un caso di neoplasia in paziente affetto da litiasi renale pluri-recidiva. In tutti i casi si è osservato un decorso post-operatorio regolare e fino ad oggi non si sono presentati segni di recidiva o di metastasi a distanza. Parole chiave: carcinoma renale in rene unico - tumorectomia - resezione polare.

Abstract – Radical nephrectomy is still widely held as being the most effective treatment for renal carcinoma.Such an aggressive approach is, however, inadvisable in patients with sole kidney, especially as no advantage has been shown in terms of survival compared to surgical procedures which spare the renal parenchyma and do not condemn the patient to extracorporeal dialysis or a transplant. Conservative surgery is therefore the treatment of choice in the case of bilateral carcinoma or sole functioning kidney. It allows complete removal of the tumour, helped by the actual characteristics of the same, while enough renal parenchyma si preserved to avoid uremia.Four clinical cases observed in the last 24 months are described and their surgical solutions are paradigmatic of the most frequently used therapeutic approach in obligatory conservative surgery of renal neoplasms.The cases consisted of 1bilateral renal neoplasm, 2neoplasms in sole kidney and 1 neoplasm in a patient with pluri-recurrent renal lithiasis. Post-operative course was regular in all cases and as of today there are no recurrences or metastases. Key words: renal carcinoma in sole kidney - tumorectomy - polar resection.

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