Utilizzi diagnostici e terapeutici dellureterorenoscopia flessibile
Flexible ureterorenoscopy in diagnosis and therapy
F. germinale, M. Giglio, R. Banchero, P. Bottino, G. Carmignani
Clinica Urologica "Luciano Giuliani" - Universitą degli Studi - Genova
2° Congresso Nazionale Societą Urologia Nuova - Napoli, 3-5 dicembre 2000 -
Comunicazione.
Riassunto Introduzione. Lureterorenoscopia flessibile
(URSf) permette di allargare le possibilitą diagnostiche e terapeutiche in endourologia.
Riportiamo la nostra esperienza nellutilizzo dellURSf in 41 pazienti nel
periodo compreso tra gennaio 1999 e settembre 2000.
Materiali e metodi. Abbiamo eseguito 42 URSf in 41 pazienti, utilizzando un ureteroscopio
flessibile Olympus da 9,8 Fr. Nell80,5% nei casi si trattava di procedure
terapeutiche, nel 19,5% diagnostiche. Il 91% delle URSf terapeutiche č stato realizzato
per litiasi ureterale o intrarenale resistente al trattamento SWL; le restanti per minime
neoplasie uroteliali (2 casi) o per stenosi ureterali (1 caso). Le 8 URSf diagnostiche,
eseguite per difetti di riempimento endoluminali, hanno permesso di identificare 5
neoplasie e 3 calcolosi radiotrasparenti.
Risultati. L82% dei pazienti con litiasi č risultato stone-free dopo una singola
procedura; una SWL post-URSf č stata necessaria nel 15% dei casi, mentre in 1 solo
paziente (3%) č stata ripetuta lURSf. Le 2 neoplasie ureterali sono state
facilmente coagulate, mentre in presenza di stenosi ureterale lureteroscopio
flessibile ha permesso di posizionare una guida e di dilatare il tratto stenotico. Non si
sono verificate complicanze maggiori: due minime lesioni ureterali sono state risolte con
stenting ureterale.
Conclusioni. Lureterorenoscopia flessibile č risultata una procedura efficace,
sicura e minimamente invasiva. E tuttavia gravata dalla fragilitą e dagli alti
costi dello strumento e necessita di una buona esperienza endourologica. Parole chiave:
procedure endourologiche - ureteroscopia - fibre ottiche.
Abstract Introduction. Diagnostic and therapeutic possibilities
in endourology are increased with flexible ureterorenoscopy (URSf). The authors report
their experience in using URSf on 41 patients between January 1999 and September 2000.
Materials and methods. An Olympus 9.8 Fr flexible ureteroscope was used on 41 patients to
carry out 42 URSf. In 80.5% it was for therapeutic purposes and in 19.5% for diagnosis. Of
the therapeutic URSf, 91% were for ureteral or intrarenal stones resistant to SWL; the
remainder were for small urothelial tumours (2 cases) or ureteral stricture (1 case). The
8 diagnostic URSf were carried out due to defects in endoluminal filling; they aided
identification of 5 tumours and 3 radiotransparent stones.
Results. 82% of patients with calculi were stone-free after one session; one post-URSf SWL
was needed in 15% of cases, while the URSf was repeated in just 1 patient (3%). The 2
ureteral tumours were easily coagulated. In the case of ureteral stricture, the flexible
ureteroscope allowed the positioning of a guide and expansion of the stenotic tract. There
were no major complications: two small ureteral lesions were resolved with ureteral
stenting.
Conclusions. Flexible ureterorenoscopy has proved an effective, safe and minimally
invasive procedure, but the fragility and high cost of the instrument require first-rate
endourological experience. Key words: endourological procedures - ureteroscopy - optic
fibres.