Urologia - Volume 68, N. 2, 2001
© 2001 Editoriale Urologia, Treviso

Il management dell’incidentaloma surrenalico: nostra esperienza
Management of adrenal incidentaloma: our experience

F. Porpiglia, P. Destefanis, C. Fiori, M. Terzolo*, A. Alì*, A. Angeli*, A. Caglià, D. Fontana

Divisione Universitaria di Urologia
* Divisione di Medicina Interna I - Centro per la Diagnosi e la Terapia delle Malattie del Surrene -  Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche - Università degli Studi di Torino - Azienda Ospedaliera San Luigi - Orbassano (Torino)

2° Congresso Nazionale Società Urologia Nuova - Napoli, 3-5 dicembre 2000 - Poster.

Riassunto – Introduzione. Gli Autori si propongono di riconsiderare le indicazioni relative al management degli incidentalomi surrenalici, attraverso l'analisi della casistica del "Centro per la Diagnosi e la Terapia delle Malattie del Surrene".
Pazienti e metodi. 130 pazienti portatori di incidentaloma sono stati sottoposti a valutazione endocrinologica completa compreso DHEAS sierico e TC delle logge surrenaliche basale e dopo m. di c. In base ai risultati TC ed ai dati endocrinologici 41/130 (31%) pazienti sono stati sottoposti a surrenectomia, 89/130 (69%) sono stati seguiti nel tempo. Complessivamente 122 lesioni risultavano benigne, 8 maligne. Sono stati valutati retrospettivamente i valori sierici di DHEAS ed i valori di attenuazione in Unità Hounsefield (UH) delle lesioni al fine di identificare parametri in grado di discriminare le lesioni benigne dalle maligne. Infine sono stati confrontati i dati relativi ai due approcci: laparoscopia vs. chirurgia tradizionale impiegati per le sole masse benigne.
Risultati. Dal punto di vista ormonale l’82% delle lesioni è risultato non secernente, il 18% secernente: il 15% pre-Cushing ed il 3% feocromocitoma. I livelli di DHEAS sono risultati più elevati per le lesioni maligne rispetto alle benigne. La sensibilità del test in relazione all'ipotesi secondo cui bassi livelli di DHEAS sono indice di benignità era pari a 41%, la specificità al 100%. I valori di attenuazione (UH) valutati mediante TC hanno dimostrato che al di sotto di 19 UH alle scansioni basali e 41 UH alle tardive dopo m. di c., si osservavano costantemente lesioni benigne. Per quanto riguarda la tecnica operatoria utilizzata per il trattamento di 33 lesioni benigne, 17 sono state asportate mediante laparoscopia, 16 mediante chirurgia tradizionale. Il confronto fra le due tecniche ha dimostrato che i tempi operatori erano più lunghi per la laparoscopia; le differenze fra i due gruppi relative a complicanze operatorie e perdite ematiche non sono risultate statisticamente significative mentre le differenze relative alla ripresa dell'alimentazione, alla durata dell'allettamento e del ricovero postoperatorio, alla ripresa delle normali attività e al dolore postoperatorio erano a favore della laparoscopia.
Conclusioni. Prima di qualsiasi indicazione (chirurgica o non) è indispensabile la caratterizzazione ormonale della lesione. Nella diagnosi differenziale fra masse benigne e maligne, si confermano fondamentali i dati radiologici e, in particolare, lo studio dei valori di attenuazione che grazie ai cut-offs da noi individuati in molti casi permette la diagnosi conclusiva di benignità. Il dosaggio del DHEAS rappresenta un utile complemento ai dati radiologici. Dal punto di vista terapeutico la laparoscopia si è dimostrata tecnica di elezione per il trattamento di queste lesioni. Parole chiave: incidentaloma - surrene - DHEAS - laparoscopia - valori di attenuazione.

Abstract – Introduction. The authors suggest reconsidering the indications for management of adrenal incidentalomas by analysing the case histories of the "Centre for the Diagnosis and Therapy of Adrenal Gland Diseases".
Patients and methods. 130 patients with incidentalomas underwent a complete endocrinological assessment including serum DHEAS and CT of the basic adrenal recesses and after contrast medium. Based on the CT and endocrinological results, 41/130 (31%) patients underwent adrenalectomy, 89/130 (69%) were monitored. Overall 122 lesions were benign, 8 malignant. The DHEAS serum values and the attenuation values in Hounsefield Units (HU) of the lesion were assessed retrospectively in order to identify parameters for discriminating benign from malignant lesions. Lastly, data related to the two laparoscopic approaches vs. traditional surgery used for just benign masses were compared.
Results. From a hormonal viewpoint 82% of lesions were non-secretory, 18% secretory: 15% pre-Cushing and 3% pheochromocytoma. DHEAS levels were higher for malignant lesions. Test sensitivity in relation to the theory that low DHEAS levels indicate a benign state was 41%, specificity 100%. Attenuation values (HU) assessed by CT showed that benign lesions were always observed below 19 HU with basal scans and 41 HU with delayed scans after contrast medium. Regarding the operating technique used for treating 33 benign lesions, 17 were removed by laparoscopy, 16 by traditional surgery. Comparison of the two techniques showed that operating times were longer for laparoscopy; the differences between the two groups with regard to complications and blood loss were not statistically significant, while those related to recommencing diet, duration of bedridden state and post-operative hospitalisation, starting normal activities and post-operative pain were in favour of laparoscopy.
Conclusions. Hormonal characterisation of the lesion is indispensable before any indication (surgical or otherwise). In the differential diagnosis between benign and malignant lesions, radiological information is fundamental and in particular the study of the attenuation values that, thanks to the cut-offs we identified in many cases, allows a final diagnosis of benignity. The DHEAS measurement is a useful complement to radiological data. From a therapeutic point of view laparoscopy is the elective technique for these lesions. Key words: incidentalomas - adrenal gland - DHEAS - laparoscopy - attenuation values.

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