Il management dellincidentaloma surrenalico: nostra esperienza
Management of adrenal incidentaloma: our experience
F. Porpiglia, P. Destefanis, C. Fiori, M. Terzolo*, A. Alì*, A. Angeli*, A. Caglià,
D. Fontana
Divisione Universitaria di Urologia
* Divisione di Medicina Interna I - Centro per la Diagnosi e la Terapia delle Malattie del
Surrene - Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche - Università degli Studi di
Torino - Azienda Ospedaliera San Luigi - Orbassano (Torino)
2° Congresso Nazionale Società Urologia Nuova - Napoli, 3-5 dicembre 2000 -
Poster.
Riassunto Introduzione. Gli Autori si propongono di
riconsiderare le indicazioni relative al management degli incidentalomi surrenalici,
attraverso l'analisi della casistica del "Centro per la Diagnosi e la Terapia delle
Malattie del Surrene".
Pazienti e metodi. 130 pazienti portatori di incidentaloma sono stati sottoposti a
valutazione endocrinologica completa compreso DHEAS sierico e TC delle logge surrenaliche
basale e dopo m. di c. In base ai risultati TC ed ai dati endocrinologici 41/130 (31%)
pazienti sono stati sottoposti a surrenectomia, 89/130 (69%) sono stati seguiti nel tempo.
Complessivamente 122 lesioni risultavano benigne, 8 maligne. Sono stati valutati
retrospettivamente i valori sierici di DHEAS ed i valori di attenuazione in Unità
Hounsefield (UH) delle lesioni al fine di identificare parametri in grado di discriminare
le lesioni benigne dalle maligne. Infine sono stati confrontati i dati relativi ai due
approcci: laparoscopia vs. chirurgia tradizionale impiegati per le sole masse benigne.
Risultati. Dal punto di vista ormonale l82% delle lesioni è risultato non
secernente, il 18% secernente: il 15% pre-Cushing ed il 3% feocromocitoma. I livelli di
DHEAS sono risultati più elevati per le lesioni maligne rispetto alle benigne. La
sensibilità del test in relazione all'ipotesi secondo cui bassi livelli di DHEAS sono
indice di benignità era pari a 41%, la specificità al 100%. I valori di attenuazione
(UH) valutati mediante TC hanno dimostrato che al di sotto di 19 UH alle scansioni basali
e 41 UH alle tardive dopo m. di c., si osservavano costantemente lesioni benigne. Per
quanto riguarda la tecnica operatoria utilizzata per il trattamento di 33 lesioni benigne,
17 sono state asportate mediante laparoscopia, 16 mediante chirurgia tradizionale. Il
confronto fra le due tecniche ha dimostrato che i tempi operatori erano più lunghi per la
laparoscopia; le differenze fra i due gruppi relative a complicanze operatorie e perdite
ematiche non sono risultate statisticamente significative mentre le differenze relative
alla ripresa dell'alimentazione, alla durata dell'allettamento e del ricovero
postoperatorio, alla ripresa delle normali attività e al dolore postoperatorio erano a
favore della laparoscopia.
Conclusioni. Prima di qualsiasi indicazione (chirurgica o non) è indispensabile la
caratterizzazione ormonale della lesione. Nella diagnosi differenziale fra masse benigne e
maligne, si confermano fondamentali i dati radiologici e, in particolare, lo studio dei
valori di attenuazione che grazie ai cut-offs da noi individuati in molti casi permette la
diagnosi conclusiva di benignità. Il dosaggio del DHEAS rappresenta un utile complemento
ai dati radiologici. Dal punto di vista terapeutico la laparoscopia si è dimostrata
tecnica di elezione per il trattamento di queste lesioni. Parole chiave: incidentaloma -
surrene - DHEAS - laparoscopia - valori di attenuazione.
Abstract Introduction. The authors suggest reconsidering the
indications for management of adrenal incidentalomas by analysing the case histories of
the "Centre for the Diagnosis and Therapy of Adrenal Gland Diseases".
Patients and methods. 130 patients with incidentalomas underwent a complete
endocrinological assessment including serum DHEAS and CT of the basic adrenal recesses and
after contrast medium. Based on the CT and endocrinological results, 41/130 (31%) patients
underwent adrenalectomy, 89/130 (69%) were monitored. Overall 122 lesions were benign, 8
malignant. The DHEAS serum values and the attenuation values in Hounsefield Units (HU) of
the lesion were assessed retrospectively in order to identify parameters for
discriminating benign from malignant lesions. Lastly, data related to the two laparoscopic
approaches vs. traditional surgery used for just benign masses were compared.
Results. From a hormonal viewpoint 82% of lesions were non-secretory, 18% secretory: 15%
pre-Cushing and 3% pheochromocytoma. DHEAS levels were higher for malignant lesions. Test
sensitivity in relation to the theory that low DHEAS levels indicate a benign state was
41%, specificity 100%. Attenuation values (HU) assessed by CT showed that benign lesions
were always observed below 19 HU with basal scans and 41 HU with delayed scans after
contrast medium. Regarding the operating technique used for treating 33 benign lesions, 17
were removed by laparoscopy, 16 by traditional surgery. Comparison of the two techniques
showed that operating times were longer for laparoscopy; the differences between the two
groups with regard to complications and blood loss were not statistically significant,
while those related to recommencing diet, duration of bedridden state and post-operative
hospitalisation, starting normal activities and post-operative pain were in favour of
laparoscopy.
Conclusions. Hormonal characterisation of the lesion is indispensable before any
indication (surgical or otherwise). In the differential diagnosis between benign and
malignant lesions, radiological information is fundamental and in particular the study of
the attenuation values that, thanks to the cut-offs we identified in many cases, allows a
final diagnosis of benignity. The DHEAS measurement is a useful complement to radiological
data. From a therapeutic point of view laparoscopy is the elective technique for these
lesions. Key words: incidentalomas - adrenal gland - DHEAS - laparoscopy - attenuation
values.