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Urologia - Volume 67, N. 2, 2002 © 2000 Editoriale Urologia, Treviso Gangrena di Fournier:
rivisitazione della casistica personale degli ultimi 5 anni e presentazione di
caso associato a CID A. Spasari, L. Apollini, T. Lanza, F. Nistisò, D. Pirritano, F. Falvo U.O. di Urologia - A.O.“Pugliese - Ciaccio” - Catanzaro XVIII Convegno della Società Siculo Calabra di Urologia - Cosenza - Rende, 18-20 ottobre 2001 - Comunicazione. Riassunto – La gangrena di Fournier è una fascite necrotizzante infettiva dei genitali ed, in varia misura, degli adiacenti tessuti perineale ed addominale. Dal 1996 al gennaio 2001 sono stati osservati presso la nostra U.O. 6 pazienti con fascite necrotizzante dei genitali. L’età media dei pazienti è stata di 63 anni.La comorbilità medica prevalente è stata il diabete (5 casi).Un paziente diabetico e cardiopatico è deceduto nel post-operatorio. L’ultimo caso giunto alla nostra osservazione, che ci ha indotto a fare questa comunicazione, aveva come comorbilità una grave CID. Si trattava di un uomo di 70 anni, etilista, vedovo, che viveva solo in una casa di campagna. Ci veniva trasferito da un altro nosocomio, dove era stato ricoverato 12 ore prima in stato soporoso, itterico, con lesioni petecchiali diffuse su tutto il corpo ed una vasta gangrena genitale, la PA max era di 80 mmHg, la FC di 96/min. Gli esami di laboratorio rilevavano: PLT5000/mm3, Hb 9,3 gr/dl, PTT di 46 sec, PT di 45%, PDF 415 mcg/l, calcemia 7,2 mg/dl, bilirubina 16 mg/dl. Veniva effettuata toilette chirurgica immediata che comprendeva i tessuti scrotali, la vaginale dei testicoli, la cute e gli strati fasciali del perineo adiacente ed anche l’amputazione del pene poiché la necrosi coinvolgeva l’albuginea dei corpi cavernosi, il corpo spongioso e l’uretra peniena. Si posizionava, inoltre, una cistostomia sovrapubica che dava esito ad urine putride color mattone. Il trattamento di supporto è consistito in infusioni massive di plasma fresco, di concentrati piastrinici e, nei giorni successivi, di emotrasfusioni resesi necessarie per il manifestarsi di melena con calo dell’Hb fino a 5,8 gr/dl.Abbiamo limitato la terapia antibiotica ad una cefalosporina di III generazione. Le condizioni del paziente sono gradualmente migliorate; dopo una fase di degenza, in geriatria veniva dimesso a distanza di 44 giorni dall’intervento, in condizioni generali discrete e locali buone.Parole chiave : sindrome di Fournier - CID. Abstract
Fournier’s gangrene is an infective
necrotising fascitis of the genitals and to a varying degree of the adjacent
perineal and abdominal tissues. From 1996 to January 2001 our unit observed 6
patients with necrotising fascitis of the genitals. The average age of patients
was 63 years. The main medical co-morbidity was diabetes (5 cases). One diabetic
and cardiopathic patient died postoperatively. The last case, which led us to
prepare this communication, had severe CID as co-morbidity. The patient was a
70-year-old widower, a chronic alcoholic, who lived alone in a house in the
country. He was transferred to us from another hospital, where he had been
admitted 12 hours before in a soporous, jaundiced state with widespread
petechial lesions over all his body and a vast genital gangrene. The max.
arterial pressure was 80 mmHg, HR was 96/min. Laboratory exams showed: PLT
5000/mm3, Hb 9.3 g/dl, PTT 46 sec, PT 45%, PDF 415 mcg/l, calcemia 7.2 mg/dl,
bilirubin 16 mg/dl. Surgical curettage was carried out immediately, which
included the scrotal tissues, the testicular vaginal, the skin and the fascial
layers of the adjacent perineum and hips, amputation of the penis since the
necrosis involved the tunica albuginea of the corpora cavernosa, the spongy body
and the penile urethra. A suprapubic cystostomy was also positioned, from which
brick red colour putrid urine flowed. Backup treatment consisted of massive
infusions of fresh plasma, platelet concentrations and, in the following days,
of blood transfusions necessitated by the onset of melena with drop in Hb down
to 5.8 g/dl. Antibiotic therapy was limited to a 3rd generation cephalosporin.
The patient’s conditions gradually improved. After a spell in geriatrics he was
discharged 44 days after the operation in discreet general and good local
conditions. |