|
|
Urologia - Volume 67, N. 2, 2002 © 2000 Editoriale Urologia, Treviso Gli aghi da biopsia R. Ascoli, N. Dispensa, M. Vella, V. Serretta Dipartimento di Medicina Interna, Malattie Cardiovascolari e Nefrourologiche - Sezione di Urologia - Polo Funzionale di Radiologia Specialistica - Università degli Studi - Palermo XVIII Convegno della Società Siculo Calabra di Urologia - Cosenza - Rende, 18-20 ottobre 2001 - Comunicazione.Riassunto – La biopsia renale e prostatica si avvale essenzialmente di aghi trancianti quali quelli “a ghigliottina” e i “Menghini modificato”. Recentemente è apparso un nuovo dispositivo, appartenente alla classe dei “Menghini modificato” che presenta rispetto agli aghi “a ghigliottina” il vantaggio di reperire un frammento istologico di volume quasi raddoppiato a parità di calibro dell’ago. La particolare conformazione della punta e del dispositivo di prelievo, consente altresì di ottenere un frustolo non frammentato, di alta qualità per le analisi istopatologiche. Riportiamo di seguito la nostra esperienza relativa a 40 pazienti sottoposti a biopsie prostatiche a sestanti e 10 pazienti sottoposti a biopsie renali effettuate sia con ago “a ghigliottina” che "Menghini modificato".Parole chiave : biopsia ‑ aghi da biopsia. Abstract In renal and prostatic biopsies, cutting needles are basically used such as the “guillotine” and “modified Menghini” devices. A new device has recently appeared, belonging to the “modified Menghini” class, which has the advantage over the “guillotine” type of obtaining a histological fragment that is almost double the volume, needle calibre being equal. The particular shape of the tip and the biopsy device also allows a non-fragmented frustule to be obtained, of high quality for histopathological analyses. The authors’ experience is given in relation to 40 patients subjected to sextant prostatic biopsies and 10 patients subjected to renal biopsies using both the “guillotine” and the "modified Menghini" needle.Key words : biopsy - biopsy needles. |