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Urologia - Volume 67, N. 2, 2002
© 2000 Editoriale Urologia, Treviso
Calcolosi
urinaria nel lattante: esperienza personale
Urinary stones in babies: personal experience
A. Spasari, R.
Galiano*, L. Apollini, F. Falvo, D. Pirritano, T. Lanza, V. Pascale*, A.
Scalfari
U.O. di Urologia * U.O. di Patologia Neonatale - Azienda
Ospedaliera “Pugliese‑Ciaccio” - Catanzaro
XVIII Convegno della Società Siculo Calabra di Urologia -
Palermo, 19-21 ottobre 2000 - Comunicazione.
Riassunto –
Nel neonato, soprattutto prematuro e nel
lattante, prevale la nefrocalcinosi rispetto all’urolitiasi che rappresenta una
condizione di rara osservazione. Dall’aprile 1997 al dicembre 1999 abbiamo
osservato 5 casi di calcolosi urinaria (caliceale o pielica) in bambini di età
tra i 5 ed i 12 mesi (4 M. e 1 F.). Due di questi bambini erano nati
prematuramente (alti prematuri). In un caso si è rilevata familiarità positiva
per calcolosi. Tre bambini sono stati indagati per UTI recidivante, uno di
questi aveva un RVU di III grado omolaterale alla calcolosi. In nessun caso sono
state documentate alterazioni metaboliche. Le dimensioni dei calcoli erano
comprese tra 4 ed 12 mm. In una bambina di 6 mesi, la calcolosi a stampo pielica
era complicata da idronefrosi di II‑III grado, per cui si programmava in altra
sede, intervento chirurgico che non veniva attuato per frammentazione (!)
spontanea del calcolo. In 2 bambini la calcolosi caliceale rimaneva stazionaria
ad un follow‑up di 18 e 20 mesi. L’esiguità dei casi di urolitiasi nel lattante,
pubblicate in Letteratura, non consente di tracciare chiare linee di condotta.
La nostra, pur limitata, esperienza ci induce a ritenere opportuno, nei casi di
calcolosi non complicata, un periodo di vigile attesa prima di procedere a
trattamenti più o meno invasivi. Parole chiave :
calcolosi urinaria - lattante - terapia - complicanze.Abstract
In newborns, especially
premature, and in babies, nephrocalcinosis is more common than urolithiasis,
which is rare. From April 1997 to December 1999, 5 cases of urinary stones
(calyceal or pyelic) were observed in babies aged between 5 and 12 months (4M
and 1W). Two of these infants were premature (highly premature) and in one case
there was a family history of calculosis. Three infants were examined for
recurrent UTI, one had a 3rd grade RVU homolateral to the stone. No metabolic
alterations were noted. The size of the stones ranged from 4 to 12 mm. In one
6-month baby the pyelic staghorn stone was complicated by 2nd – 3rd grade
hydronephrosis and an operation was therefore planned but not performed due to
spontaneous fragmentation of the stone. The calyceal stone remained stationary
in 2 infants at a follow-up of 18 and 20 months. The small number of cases of
urolithiasis in babies published in literature does not allow clear guidelines
to be drawn. In our limited experience we consider it advisable in the case of
non-complicated stones to wait and observe before proceeding with more or less
invasive treatment. Key words : urinary stones - babies
- therapy - complications.
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