Urologia - Volume 64, N. 2, 1997
© 1997 Editoriale Urologia, Treviso

Neoplasia renale: il valore prognostico del versante linfatico
Renal neoplasm: the prognostic significance of nodal involvement

G. MARTORANA, A.BERTACCINI

Clinica Urologica - Università degli Studi - Bologna

45° Convegno SUNI - Saint Vincent (Aosta), 3-5 ottobre 1996 - Tavola Rotonda su: "Fattori prognostici
nel carcinoma renale" - Relazione.

Riassunto – L’interessamento linfonodale istologicamente accertato influenza negativamente la prognosi dei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico per neoplasia renale. L’incidenza di metastatizzazione linfonodale riportata in Letteratura è estremamente varia e dipende da diversi fattori. Una valutazione critica della Letteratura in termini di curve di sopravvivenza ed analisi dei fattori prognostici evidenzia un quadro di studi retrospettivi particolarmente disomogeneo, con numerosi bias metodologici e frequenti violazioni di assunzioni delle analisi statistiche utilizzate, che limita l’assegnazione di un valore prognostico preciso ed indipendente all’interessamento linfonodale. I risultati dell’unico studio prospettico randomizzato (protocollo EORTC 30881) sull’efficacia terapeutica della linfadenectomia, sono stati ridimensionati dalla bassa incidenza di coinvolgimento linfonodale (circa il 5%) ritrovata. Una delle spiegazioni più plausibili al rilievo di questa bassa incidenza risiede nel cambiamento della storia naturale della neoplasia renale, che è attualmente diagnosticata a basso volume e stadio, con una scarsa incidenza di metastatizzazione linfonodale e/o a distanza. Questo cambiamento della storia naturale della malattia ha dato notevole impulso alla chirurgia conservativa non di elezione, che considera facoltativa la dissezione linfonodale. Questo ha ridimensionato il ruolo, tradizionalmente riconosciuto, della linfadenectomia nella stadiazione della malattia. Parole chiave: tumore renale - interessamento linfonodale - significato prognostico.

Abstract – Histologically-proven positive nodal involvement has a markedly negative affect on the prognosis of patients subjected to surgery for renal neoplasm. The incidence of nodal metastases reported in literature is wide-ranging and depends on various factors.A critical retrospective evaluation of literature in terms of survival curves and prognostic factor analysis highlights a particularly heterogeneous picture, due to much methodological bias and frequent violation of assumptions of the statistical analyses used.All these factors prevent a precise, independent prognostic value from being assigned to nodal involvement. The results of the single randomised prospective study (protocom EORTC 30881) on the therapeutic effectiveness of lymphadenectomy have been weakened by the low reported incidence of nodal involvement (about 5%).One of the most plausible explanations for this is the change in the natural history of renal tumours, which are currently diagnosed at low volume and stage, with a consequently low rate of nodal and/or distant metastases. This change in the natural history of the disease has increased the frequency of non-elective nephron-sparing surgery with optional nodal dissection over the last few years.This new approach has weakened the traditionally recognised role of lymphadenectomy in staging the disease. Key words: renal neoplasm - nodal involvement - prognostic significance.

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