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Urologia - Volume 65, N. 2, 1998 © 1997 Editoriale Urologia, Treviso La chirurgia conservativa renale nellanziano C. TALLARIGO, G. NOVELLA, F. MASTROENI, L.G.LUCIANI, V.ORTALDA* Cattedra e Divisione Clinicizzata di Urologia - Ospedale
Policlinico - Verona 46° Convegno SUNI - Reggio Emilia, 23-25 ottobre 1997 - Tavola Rotonda su: "La chirurgia urologica nellanziano". Relazione. Riassunto Lindicazione alla chirurgia conservativa delle neoplasie renali si va estendendo anche a pazienti di etą avanzata, essendo stata dimostrata in essi una minore capacitą di compenso del rene superstite ed una minore probabilitą di sopravvivenza in corso di trattamento dialitico. Inoltre letą avanzata non rappresenta oggi un fattore limitante in relazione allaumento del rischio anestesiologico ad essa correlato. Sono stati analizzati 15 casi di neoplasia renale in pazienti di etą superiore ai 70 anni sottoposti ad intervento conservativo sia con indicazioni di necessitą (5 casi) che di elezione (10 casi). Di essi, 14 sono vivi e liberi da malattia dopo un follow-up di 14-135 mesi e 1 č deceduto per cause non correlate. Concludiamo che la chirurgia conservativa delle neoplasie renali ha anche nellanziano una valida indicazione nel rispetto dei requisiti generali. Parole chiave: tumore renale - chirurgia conservativa - anziano. Abstract Conservative renal surgery has recently been extended to elderly patients who have decreased renal function and reduced survival rates in the case of dialytic treatment. Furthermore, age is no longer a limiting factor despite the increased anethesiological risk. Fifteen cases of renal neoplasm in patients over 70, who had undergone conservative surgery, were reviewed: 14 are alive and disease-free after 14-135 months and 1 died from unrelated causes. It is concluded that conservative renal surgery has a role even in the elderly. Key words: kidney tumour - conservative surgery - elderly. |