Urologia - Volume 64 - N. 4, 1997
© 1997 Editoriale Urologia, Treviso

Stenosi e fistole dell’uretra anteriore
Strictures and fistulas of the anterior urethra

S. RANNO, R.LEONARDI, G. STRACUZZI*, G. MINALDI, P.MIRIA

Cattedra di Urologia
* Cattedra di Chirurgia Plastica - Università di Catania

14° Congresso della Società Siculo-Calabra di Urologia - Marsala, 3-5 ottobre 1996 - Tavola Rotonda su: "Chirurgia dell’uretra" - Relazione.

Riassunto – Il primo documento di chirurgia uretrale per stenosi uretrale risale al IV secolo a.C. La chirurgia endoscopica ha rappresentato nel passato la migliore soluzione per la maggior parte degli Urologi, ed oggigiorno la Letteratura afferma come la scelta del miglior approccio alle stenosi uretrali dipende dal grado di compromissione del corpo spongioso dell’uretra. La scelta della tecnica chirurgica ricostruttiva deve essere effettuata in base alle differenze anatomiche nella porzione anteriore dell’uretra, divisa anatomicamente in navicolare, peniena e bulbare. La tecnica migliore per l’uretroplastica dell’uretra navicolare è la tecnica del lembo libero che può attecchire per la presenza di tessuto ghiandolare. Le tecniche che utilizzano un lembo peduncolato prepuziale rappresentano una buona soluzione per l’uretra peniena, ove viene proposto, per stenosi molto lunghe (> 5 cm), l’utilizzo di un lembo libero prima traforato e poi tubulizzato di origine prepuziale. La chirurgia delle stenosi dell’uretra bulbare, per la presenza di uno spesso tessuto spongioso vascolarizzato, può servirsi di lembi liberi di origine epidermica o mucosa con ottimo attecchimento. Solo per ampie stenosi con associata fibrosi della spongiosa è indicata la completa sostituzione dell’uretra con una nuova uretra ottenuta con lembi peduncolati e tubularizzati prepuziali. Le stenosi recidivanti possono essere trattate con chirurgia in 2 tempi. Parole chiave: uretra anteriore - stenosi - fistole.

Abstract – The first documents of urethral surgery for urethral strictures date back to the 4th century BC. In the past, endoscopic surgery was the best solution for most urologists. Nowadays, literature shows that the approach to urethral strictures depends on the degree of involvement of the spongy body. The choice of surgical reconstruction technique depends on the anatomical differences in the anterior portion of the urethra, which is divided anatomically into navicular, penile and bulbar. The gold standard for urethroplasty of the navicular urethra is the free graft which can take root due to the presence of glandular tissue. Techniques using a preputial pedunculated graft are good for penile urethra, while a free graft of preputial origin, that has first been perforated and then tubularised, is suggested for very long strictures (> 5 cm). Epidermal or mucosal free grafts can be used for bulbous urethral strictures, due to the presence of thick spongy tissue. The urethra should be completely substituted with a neo-urethra formed by preputial pedunculated and tubularised graft only for wide strictures with associated fibrosis of the spongy portion. Recurrent strictures can be treated twice with surgery.Key words: anterior urethra - stenosis - fistulas.

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