Urologia - Volume 64 - N. 4, 1997
© 1997 Editoriale Urologia, Treviso

Cistectomia di salvataggio
Salvage cystectomy

P.LA ROSA, S. ROTONDO, F. MOLINO, C. BASILICÒ, G. MACCARRONE, C. ARAGONA

Divisione Urologica - Azienda Ospedaliera Papardo - Ospedale "R.Margherita" - Messina

14° Congresso della Società Siculo-Calabra di Urologia - Marsala, 3-5 ottobre 1996 - Comunicazione.

Riassunto – La cistectomia radicale rappresenta a tutt’oggi il trattamento di elezione per i pazienti affetti da carcinoma vescicale infiltrante, nonostante sia gravata da alta mortalità a cinque anni nelle forme più aggressive, e da elevata capacità di metastatizzazione. Nei pazienti sintomatici dopo radio-terapia definitiva per sopraggiunta cistite attinica o ripresa di malattia e nei pazienti ultrasettantenni in scadenti condizioni generali con forme neoplastiche localmente avanzate, rispettivamente la cistectomia di salvataggio e la cistectomia "palliativa" rappresentano a nostro avviso le uniche metodiche in grado di garantire una qualità di vita residua accettabile ai pazienti. Il presente lavoro costituisce una analisi retrospettiva della nostra casistica che comprende 9 pazienti (due donne e sette uomini) sottoposti dal 1994 al 1996 a cistectomia di salvataggio e/o palliativa. La nostra esperienza è gravata da un basso tasso di complicanze intraoperatorie e di mortalità nell’immediato post-operatorio. Accettabili le complicanze precoci e tardive. Parole chiave: cistectomia - qualità di vita - neoplasia vescicale.

Abstract – Radical cystectomy is still the best treatment today for patients with infiltrating bladder cancer, despite it being burdened by a high mortality rate at five years in the most aggressive forms and by a high possibility of metastasisation.In symptomatic patients after radiotherapy for actinic cystitis (also recurring), and in patients over seventy years old in poor general condition with locally advanced neoplastic forms, salvage cystectomy and "palliative" cystectomy respectively are in our opinion the only methods capable of guaranteeing an acceptable residual quality of life.This work consists of a retrospective analysis of the 9 patients (2women and 7men) who, between 1994 and 1996, underwent salvage and/or palliative cystectomy. We report a low rate of intra-operative complications and mortality in the immediate post-operative period.Early and late complications were at an acceptable level. Key words: cystectomy - quality of life - bladder neoplasm.

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