Urologia - Volume 65, N. 4, 1998
© 1998 Editoriale Urologia, Treviso

Chirurgia conservativa nei traumi renali maggiori: risultati a distanza
Surgical reconstruction for major renal trauma: follow-up results

C. DI STEFANO, G.P. INCARBONE, F. ARENA, G. CALBIANI*, G. UGOLOTTI*, P. CORTELLINI

Divisione Urologica
* Servizio di Medicina Nucleare - Azienda Ospedaliera - Parma

Riassunto – Ancora dibattuto risulta essere il miglior approccio terapeutico in caso di trauma renale maggiore e poco esiste in Letteratura sulla qualità di parenchima renale preservato dal trattamento chirurgico ricostruttivo. Noi riportiamo i nostri risultati funzionali a distanza (follow-up medio di 6,6 anni) di 10 pazienti con pregresso trauma renale parenchimale e della via escretrice, valutati con scintigrafia renale 99m-TC-DMSA. In 9 dei 10 casi si è riusciti a preservare una funzionalità d’organo superiore al 25% della funzionalità totale, fissando tale valore come limite per il rischio di sviluppo di insufficienza renale in caso di perdita, anatomica o funzionale, del rene controlaterale sano. Consideriamo pertanto la chirurgia conservativa metodica appropriata per il trattamento di un trauma renale maggiore. Parole chiave: trauma renale - funzionalità renale - scintigrafia.

Abstract – The management of major renal trauma is still controversial and there are few studies about preservation of renal function after surgical reconstruction. We report our results on 10 patients who underwent renal reconstruction and quantitative assessment of differential renal function by radionuclide scintigraphy (99m-TC DMSA); mean follow-up was 6.6 years. Function was 25% or more in 9 reconstructed kidneys: this value is considered an adequate preservation of renal function. We consider reconstructive surgery an appropriate method to manage major renal injuries. Key words: renal injury - renal functionality - scintigraphy.

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