Urologia - Volume 67, Supplemento, 2000
© 2000 Editoriale Urologia, Treviso

Ruolo della RT-PCR nella stadiazione e nel follow-up del carcinoma prostatico
Value of reverse transcriptase polymerase chain reaction assays in staging and follow-up of prostate cancer

N. Faraone, C. Terrone, G. Aimo*, G. Priolo*, G. Pelucelli, A. Tizzani, S. Rocca Rossetti, R. Pagni*

Clinica Urologica - Universitą degli Studi - Torino
* Laboratorio di Analisi Baldi e Riberi - Azienda Ospedaliera S. Giovanni Battista - Torino

49° Convegno SUNI - Brescia, 21-23 settembre 2000 - Comunicazione.

Riassunto – Le metodiche basate sulla RT-PCR identificano con elevata sensibilitą delle cellule prostatiche esprimenti mRNA per PSA e PSMA. L’applicazione sul sangue periferico permette di individuare, nei pazienti affetti da neoplasia prostatica, cellule tumorali potenzialmente metastatizzanti presenti in circolo. Nel periodo compreso tra novembre ’97 e novembre ’98 sono stati sottoposti a test di RT-PCR 36 controlli sani, 30 pazienti con IPB e 44 con neoplasia prostatica (di cui 7 metastatici). I nostri risultati hanno confermato l’elevata sensibilitą della RT-PCR (limite di rilevamento 10-20 cell/ml - 1/108 linfociti). Non si č riscontrata positivitą in nessuno dei controlli sani. I pazienti con IPB sono risultati positivi alla RT-PCR per il PSA nel 50% dei casi e nel 10,5% dei casi alla RT-PCR per il PSMA. Nei pazienti con metastasi la positivitą per PSA e PSMA č stata del 94,1% e del 100% rispettivamente. Nei pazienti candidati alla prostatectomia radicale non si sono evidenziate significative correlazioni fra risultati del test, PSA preoperatorio, stadio e grado istopatologico. Nel follow-up a breve termine dei pazienti sottoposti a prostatectomia e preoperatoriamente positivi al test i casi di progressione biochimica non sono stati significativamente maggiori rispetto ai casi di non progressione. Nel follow-up a lungo termine dei pazienti liberi da malattia dopo prostatectomia si č dimostrata positivitą al test nel 58% dei pazienti con malattia localizzata e nel 50% di quelli con malattia extraprostatica. I risultati non sembrano attribuire al test un valore clinico sufficiente; per trarre un giudizio conclusivo sarą necessario un follow-up a lungo termine e l’ampliamento della casistica. Parole chiave: carcinoma prostatico - RT-PCR - stadiazione.

Abstract – Methods based on polymerase chain reaction (PCR) and reverse transcriptase-PCR (RT-PCR) can identify with high sensitivity prostate cells expressing mRNA for PSA and PSMA. When applied on peripheral blood specimens, these techniques can detect the dissemination of prostatic cancer cells to metastasic sites in prostate cancer patients. Between November ’97 and November ’98, RT-PCR was performed on 36 healthy subjects, 30 patients with BPH and 44 prostate cancer patients (17 with metastases). Results confirmed the high sensitivity of the RT-PCR in characterising cells expressing mRNA for PSA and PSMA (survey limit 10-20 cell/ml). The test was positive in none of the healthy cases, but was positive for PSA and PSMA in 50% and 10.5% respectively of the BPH patients. In the patients with metastasic disease, positivity for PSA and PSMA was 94.1% and 100% respectively. No significant correlation among test results, preoperative PSA levels, clinical and histopathological stage was found in the patients who were candidates for radical prostatectomy. In the short-term follow-up, the patients who were PCR positive before radical prostatectomy showed no significantly higher progression rate than the negative ones. In the long-term follow-up, the disease-free patients (PSA not measurable) after radical prostatectomy were positive in 58% of cases with pathological localised disease and in 50% of cases with pathological extraprostatic disease. These results do not seem to attribute a significant clinical usefulness of the test, although a longer follow-up and more cases are necessary before making a final judgement. Key words: prostate cancer - RT-PCR - staging.

Torna al sommario