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Urologia - Volume 67, Supplemento, 2000 © 2000 Editoriale Urologia, Treviso La chirurgia laparoscopica conservativa del surrene nella sindrome MEN II
A: presentazione di un caso F. Porpiglia, M. Terzolo*, F. Orlandi*, P. Destefanis, C. Fiori, A. Angeli*, D. Fontana Divisione Universitaria di Urologia 49° Convegno SUNI - Brescia, 21-23 settembre 2000 - Comunicazione. Riassunto Introduzione. La chirurgia laparoscopica conservativa del surrene,
di cui sono descritti pochi casi in Letteratura, trova indicazione elettiva nelle sindromi
multiendocrine in cui č spesso frequente il feocromocitoma bilaterale. Gli Autori
riportano un caso di una paziente affetta da sindrome MEN II A in cui č stata effettuata
lasportazione del feocromocitoma con conservazione parziale della ghiandola
surrenale. Caso clinico. Si tratta di una paziente di 29 anni, seguita presso il
"Centro Interdisciplinare per lo Studio e la Cura delle Malattie Surrenaliche"
del nostro Ospedale, con familiaritą per carcinoma midollare della tiroide e
feocromocitoma e portatrice del gene RET (MEN II A). Nel 1994 la paziente č stata
sottoposta presso altra sede a tiroidectomia totale per carcinoma midollare e a
surrenectomia laparoscopica sinistra per feocromocitoma, riscontrato in seguito alla
comparsa di grave ipertensione e aumento della escrezione urinaria di catecolamine. Da
allora la paziente viene controllata annualmente con valutazione endocrinologica e TC
surrenalica mirata. Allultimo controllo periodico effettuato, si riscontrava un
aumento dellescrezione di catecolamine nella raccolta urinaria delle 24 ore e
allesame TC mirato delle logge surrenaliche č possibile evidenziare nel contesto
della ghiandola surrenalica destra una massa con diametro di 4 cm compatibile con
feocromocitoma. La paziente era normotesa e asintomatica; veniva quindi sottoposta a
exeresi della massa surrenalica destra con approccio laparoscopico transperitoneale, con
intento conservativo. Il surrene č stato isolato ed č stata preservata una parte della
ghiandola conservando la vena surrenalica ed il peduncolo arterioso superiore. La
separazione della ghiandola dalla massa č stata effettuata mediante clips metalliche.
Risultati. Il tempo operatorio č stato di 115, le perdite ematiche stimate di 100
ml circa. Il decorso postoperatorio č stato regolare. Dopo la somministrazione di
cortisone nei primi tre giorni dopo lintervento, la terapia sostitutiva č stata
sospesa con dosi a scalare. In IV giornata post-operatoria č stata dosata la cortisolemia
che č risultata di norma. Il dosaggio č stato ripetuto ad un mese dallintervento,
rimanendo inalterato ed attualmente la paziente non presenta segni di
ipocorticosurrenalismo. Abstract Introduction. Conservative laparoscopic surgery of the adrenal
gland is described very little in literature and is preferably used in multi-endocrine
syndromes in which bilateral pheochromocytoma is often present. The authors report the
case of a patient with MEN II A syndrome, in which the pheochromocytoma was removed with
partial sparing of the adrenal gland. Clinical case. A 29-year-old patient presented at
the "Interdisciplinary Centre for the Study and Cure of Adrenal Gland Diseases",
with history of medullary carcinoma of the thyroid and pheochromocytoma and also carrier
of the gene RET (MEN II A). In 1994 the patient had undergone elsewhere total
thyroidectomy for medullary carcinoma and left laparoscopic adrenalectomy for
pheochromocytoma, found after the onset of serious hypertension and increase of
catecholamine in the urinary excretion. Since then the patient had been controlled yearly
with endocrinological and adrenal gland CT assessment. At the last periodic check-up an
increase in the excretion of catecholamine was found in the 24-hour urinary collection.
The specific CT scan of the adrenal cavities showed a 4 cm-diameter mass in the right
adrenal gland, compatible with pheochromocytoma. The patient was normotensive and
asymptomatic. The right adrenal mass was removed through transperitoneal laparoscopic
approach, with conservative intent. The adrenal gland was isolated and a part of the gland
was preserved, as was the suprarenal vein and the superior arterial peduncle. The gland
was separated from the mass by metal clips. |