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Urologia - Volume 68, Supplemento, 2001 © 2001 Editoriale Urologia, Treviso Utilizzo dellomento nella fibrosi retroperitoneale idiopatica E. Marchini, P. Bruno, P. Armela, D. Pescatore Divisione di Urologia - Ospedale Civile - Sanremo (Imperia) 50° Convegno SUNI - Trieste, 14-16 settembre 2001 - Comunicazione. Riassunto La fibrosi retroperitoneale idiopatica o malattia di Ormond rappresenta una malattia rara ad etiopatogenesi oscura e probabilmente multifattoriale. Anche la terapia per conseguenza non č univoca; infatti, alla terapia immunosoppressiva da sola od alla terapia chirurgica di ureterolisi, in alcuni casi si assiste alla associazione dei due presidi. Le epiploplastiche in Urologia sono state utilizzate da tempo per la riparazione di fistole vescico-vaginali, per le fistole retto-prostatiche, successive ad interventi sulla prostata, nella chirurgia delle stenosi uretrali e negli interventi di conversione andro-ginoide. Abbiamo voluto utilizzare tale tecnica anche nella correzione della fibrosi retroperitoneale al fine di eliminare o ridurre al minimo i danni ischemici ureterali che inducono alla insufficienza renale cronica. Vengono ricordati i presupposti anatomici e di fisiopatologia del grande epiploon, vengono illustrati i tempi operatori e discusse le modalitą che, a nostro parere, consentono il miglior recupero e la migliore protezione per la funzione renale. Parole chiave: fibrosi retroperitoneale - ostruzione ureterale - omentoplastica. Abstract Idiopathic retroperitoneal fibrosis or Ormonds syndrome is rare and its etiopathogenesis is uncertain and probably multifactorial. Therapy is consequently not clear-cut: in some cases instead of immunosuppressive therapy alone or surgical ureterolysis, an association of the two is used. Omentoplasties have been used for some time in urology for repairing vesico-vaginal fistulas and recto-prostatic fisulas following operations on the prostate, for urethral strictures and androgynoid conversions. The authors decided to use this technique also in treating retroperitoneal fibrosis in order to eliminate or reduce to a minimum ureteral ischemic damage, which leads to chronic renal failure. The anatomical and physiopathological pre-suppositions of the greater omentum are outlined, as well as the operating times. The methods are also discussed, which according to the authors allow best recovery and best preservation of renal function. Key words: retroperitoneal fibrosis - ureteral obstruction - omentoplasty. |