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Urologia - Volume 68, Supplemento, 2001 © 2001 Editoriale Urologia, Treviso Lesioni post-attiniche delluretere pelvico secondarie a trattamento
di neoplasie ginecologiche: nostra esperienza R. Rosini, M. Tanello, A. Antonelli, S. Botturi, L. Tralce, C. Simeone, S. Cosciani Cunico Divisione Clinicizzata di Urologia - Spedali Civili - Università degli Studi - Brescia 50° Convegno SUNI - Trieste, 14-16 settembre 2001 - Comunicazione. Riassunto Dal 1990 al 2000 abbiamo valutato presso il nostro Reparto 167 pazienti in esiti di trattamento radioterapico o radiochirurgico per neoplasie ginecologiche. La patologia ureterale era monolaterale nel 16% dei casi, bilaterale nel 22,3% dei casi. Il tempo di latenza intercorso tra il trattamento della patologia primitiva e linsorgenza della complicanza urologica è risultato generalmente molto lungo (10,1 anni con range 0,5-30 anni). 79 pazienti furono sottoposte a chirurgia a cielo aperto per tali complicanze. In questo lavoro vengono presentati gli interventi urologici attuati e la percentuale di successi ed insuccessi ottenuti. Il trattamento radiochirurgico rispetto alla sola radioterapia ha implicato complicanze a lungo termine che hanno richiesto più frequentemente una chirurgia a cielo aperto. Lureterocistoneostomia con "bladder psoas hitching" è risultata essere lintervento più idoneo alla riparazione della stenosi ureterale pelvica in presenza di vescica indenne da lesioni; il condotto ileale è ancora una soluzione chirurgica che dà risultati soddisfacenti qualora la lesione vescicale associata sia irrecuperabile. La derivazione cutanea continente permette una migliore qualità di vita ma va riservata a pazienti con performance-status ottimali ed eccellente prognosi quoad-vitam. Parole chiave: neoplasie ginecologiche - radioterapia - stenosi ureterali. Abstract In our Department from 1990 to 2000 we studied 167 patients after radiotherapy or radiosurgery for gynaecological tumours. Ureteral lesions were monolateral in 16% of cases and bilateral in 22.3%. Latency between treatment of the primitive pathology and onset of the urological complication was generally very long (10.1 years, range 0.5-30 years). This study presents the urological operations that were performed on 79 patients to correct these ureteral lesions and gives the success and failure percentages. Radiosurgery compared to just radiotherapy involved long-term complications, which more frequently required open surgery. Ureteroneocystostomy with bladder psoas hitching proved the most suitable operation for repairing pelvic ureteral strictures in the presence of an undamaged bladder. The ileal conduit is still a satisfactory surgical solution when bladder function is irreparably damaged. The continent cutaneous bladder gives a better quality of life but should be reserved for patients with optimal performance-status and excellent quoad-vitam prognosis. Key words: gynaecological malignancies - radiotherapy - ureteral strictures. |