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Urologia - Volume 67, N. 2, 2002 © 2000 Editoriale Urologia, Treviso Il
carcinoma dei dotti collettori: esperienza su 10 casi A. Antonelli, T. Zanotelli, A. Cozzoli, E. Portesi, R. Tardanico*, P. Balzarini*, S. Cosciani Cunico Cattedra di Urologia 51° Convegno SUNI - Finalborgo (Savona), 3-5 ottobre 2002 - Comunicazione. Riassunto – Il carcinoma dei dotti collettori (del Bellini) è una rara variante del carcinoma renale che origina dalle cellule dei dotti collettori, caratterizzata dall’alta aggressività all’esordio e dalla prognosi a distanza sfavorevole. Diversamente da altri istotipi di carcinoma renale, non è ancor noto quale sia il pattern di alterazioni cromosomiche caratteristiche di questa neoplasia. Nel periodo tra il gennaio 1995 e il giugno 2002 abbiamo osservato 10 casi di carcinoma dei dotti collettori su 560 interventi per carcinoma renale (incidenza 1,7%), e abbiamo eseguito un’analisi completa del cariotipo neoplastico per 6 di questi. Il trattamento chirurgico è stato curativo per i soli 3 casi con malattia di stadio 1 secondo Robson (due pazienti vivi e liberi da malattia a 48 e 88 mesi, il terzo deceduto per altre cause); i restanti 7 pazienti sono deceduti per la malattia (1 paziente nel post-operatorio, 6 ad una distanza di 11,5 mesi medi dall’intervento). L’analisi citogenetica ha rilevato cariotipi ipodiploidi, con un elevato numero di alterazioni cromosomiche e con il costante coinvolgimento dei cromosomi 1 e X o Y. Riteniamo che tali dati possano fornire un consistente aiuto nel corretto inquadramento diagnostico della neoplasia, momento essenziale al fine di poter sottoporre i pazienti ad uno strettissimo follow-up clinico e radiologico.Parole chiave: carcinoma dei dotti collettori - analisi citogenetica. Abstract Carcinoma of the papillary ducts (of Bellini) is an uncommon variant of renal carcinoma, which originates in the cells of the papillary ducts and is characterised by a highly aggressive onset and an unfavourable long-term prognosis. Unlike other isotypes of kidney cancer, the typical pattern of chromosomal alterations of this neoplasm is not yet known. Between January 1995 and June 2002 the authors observed 10 cases of carcinoma of the papillary ducts in 560 operations for kidney cancer (incidence 1.7%) and carried out a complete analysis of the neoplastic karyotype in 6 of these cases. Surgery was curative in only 3 cases with stage 1 disease according to Robson (two patients alive and disease-free at 48 and 88 months, the third died due to other causes); the remaining 7 patients died from the disease (1 patient in the post-operative period and 6 at an average of 11.5 months after the operation). The cytogenetic analysis revealed hypodiploid karyotypes with a high number of chromosome alterations and a constant involvement of chromosomes 1 and X or Y. The authors consider that these data could be of help for correct diagnosis of the tumour – essential for placing patients under a strict clinical and radiological follow-up.Key words: carcinoma of the papillary ducts - cytogenetic analysis. |