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Urologia - Volume 67, N. 2, 2002 © 2000 Editoriale Urologia, Treviso Incontinenza urinaria iatrogena maschile: opzioni terapeutiche
proponibili. Gli iniettabili M. Catanzaro, F. Cappellano, M. G. Ciotti, F. Catanzaro Dipartimento di Urologia - Policlinico Multimedica S. Giovanni - Milano 51° Convegno SUNI - Finalborgo (Savona), 3-5 ottobre 2002 - Tavola rotonda su: “L’incontinenza urinaria iatrogena maschile: opzioni terapeutiche proponibili”. Relazione. Riassunto –
L’incontinenza urinaria iatrogena maschile è in aumento per l’ampia
diffusione dei trattamenti chirurgici (e radioterapici) del carcinoma
prostatico. Per effetto dell’intervento si verifica un deficit uretrale
intrinseco con perdita della capacità di chiusura uretrale (sealing) che le
sostanze iniettabili cercano di ripristinare aumentando la resistenza senza,
possibilmente, creare una ostruzione clinicamente rilevante. Sono stati proposti
negli anni vari materiali nella speranza di trovare una sostanza ideale (biocompatibile,
non antigenica, non cancerogena, stabile e quindi non migrante e non
riassorbibile) al momento non ancora disponibile. La tecnica affascinante per la
minivasività, presenta modalità di esecusione diverse a seconda degli autori e
non è univoca la selezione dei pazienti candidabili al trattamento. La verifica
dei risultati varia da casistica a casistica con percentuali di pazienti
asciutti che variano dal 10 al 40% e pazienti nettamente migliorati dal 20 al
60%. L’effetto positivo sembra non duraturo e spesso è necessario ripetere la
procedura.
Abstract – Iatrogenic
urinary incontinence in male is increasing due to surgical (radiotherapic)
treatment of prostatic cancer. Surgery is responsable of intrinsic urethral
deficency with the loss of the urethral sealing effect. Bulking agents work
recreating the urethral sealing effect without bladder outlet obstruction. Since
1938 many different materials have been proposed but “the ideal” substance has
not yet been found. This tecnique is interesting because of the mininvasivity:
different authors proposed different sites of injection and the patient’s
selection has different criteria, thus there is a large variability in the
results. The authors report success (dry) between 10% and 40%, and improvement
beetwen 20% and 60%. The positive effect is not stable over the time and repeted
procedures are often needed. |