Urologia - Volume 67, N. 2, 2002
© 2000 Editoriale Urologia, Treviso

Neovescica a “Y”: una tecnica semplice e di rapida esecuzione
Y-shape neobladder: simple and fast

D. Fontana , M. Bellina*, G. Fasolis***, B. Frea****, R. M. Scarpa**, M. Mari*, C. Scoffone**, S. Guercio**, L. Destefanis

Divisione Universitaria di Urologia II - Azienda Ospedaliera Molinette - Torino
* U.O.A. di Urologia - Ospedale di Rivoli (Torino)
** Divisione Universitaria di Urologia - Azienda Ospedaliera S. Luigi - Orbassano (Torino)
*** U.O.A. di Urologia - Ospedale S. Lazzaro - Alba (Cuneo)
**** Divisione Universitaria di Urologia - Ospedale Maggiore della Carità - Novara

51° Convegno SUNI - Finalborgo (Savona), 3-5 ottobre 2002 - Tavola Rotonda su: “Neovesciche ortotopiche: puntualizzazione e novità” - Relazione.

Riassunto Riportiamo i risultati preliminari ottenuti con l’impiego di una neovescica a “Y” confezionata con stapler che, nella nostra esperienza, ha dimostrato di poter contribuire alla riduzione dell’incidenza delle stenosi dell’anastomosi uretero-ileale. Tra il 1999 e il 2002, 43 pazienti (35 uomini e 8 donne) sono stati sottoposti a cistectomia radicale per carcinoma vescicale invasivo, e confezionamento di una neovescica ortotopica a “Y”. 40 pazienti sono attualmente valutabili con un follow-up medio di 13 mesi. Non sono state osservate complicanze precoci o tardive legate alla procedura chirurgica, né infezioni delle vie urinarie o complicanze metaboliche. E’ stata osservata in 2 pazienti (5%) una calcolosi della neovescica. In un solo caso (1,2% delle unità renali) è stata rilevata urograficamente una stenosi dell’anastomosi uretero-neovescicale, agevolmente trattata per via endoscopica. La capacità massima della neovescica variava tra i 270-480 ml (mediamente 390 ml) a un anno dalla procedura. In tale epoca la pressione alla massima capacità era mediamente di 15 cm H2O (11-25 cm H2O). La maggior parte dei pazienti ha raggiunto una ottima continenza diurna e una soddisfacente continenza notturna. In conclusione, la neovescica a “Y” è paragonabile ad altri tipi di diversione urinaria ortotopica riguardo le complicanze precoci e tardive, la continenza urinaria e i parametri urodinamici, ma può permettere una riduzione della stenosi dell’anastomosi uretero-ileale grazie all’assenza di mobilizzazione degli ureteri.
Parole chiave: diversione urinaria - neoplasia vescicale - cistectomia.

Abstract The authors report their preliminary results of making “Y” neobladders, which they consider has contributed to reducing the incidence of uretero-ileal anastomosis stricture. Between 1999 and 2002, 43 patients (35 men and 8 women) underwent radical cystectomy due to invasive bladder cancer followed by the construction of an orthotopic Y-shaped neobladder. Of these patients, 40 have been assessed at an average follow-up of 13 months. No complications have been observed connected with the surgical procedure, nor infection of the urinary tracts or metabolic complications. Calculosis in the neobladder was observed in 2 patients (5%). Stenosis of the uretero-neovesical anastomosis was detected urographically in just one case (1.2%) and successfully treated by endoscope. Maximum capacity of the neobladder varied between 270 and 480 ml (average 390 ml) one year after the operation with an average pressure of 15 cm H2O (11-25 cm H2O). Most patients had excellent continence in the daytime and satisfactory at night. In conclusion, the “Y” shaped neobladder is similar to other forms of orthotopic urinary diversion in terms of complications, urinary continence and urodynamic parameters, but offers a reduction in strictures of the uretero-ileal anastomosis thanks to the absence of mobilisation of the ureters.
Key words: urinary diversion - bladder cancer - cystectomy.

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