Urologia - Volume 67, N. 2, 2002
© 2000 Editoriale Urologia, Treviso

I carcinomi renali bilaterali: nostra esperienza su 36 casi
Bilateral renal carcinoma: experience with 36 cases

A. Antonelli, T. Zanotelli, A. Cozzoli, R. Rosini, M. Spaliviero, S. Cosciani Cunico

Cattedra di Urologia - Università degli Studi - Brescia

51° Convegno SUNI - Finalborgo (Savona), 3-5 ottobre 2002 - Comunicazione.

Riassunto La neoplasia renale parenchimale si presenta bilateralmente nel 2-5% dei casi. Ad oggi non è possibile determinare la natura indipendente o metastatica delle due neoplasie renali e di conseguenza classificare la malattia come organo-confinata o sistemica, rispettivamente. Nel periodo compreso tra il gennaio 1983 e il giugno 2002 abbiamo trattato 36 casi di carcinoma renale bilaterale (incidenza 3,0%), 16 sincroni e 20 metacroni. Dall’analisi della nostra esperienza si evince come il carcinoma bilaterale sincrono costituisca una “variante” del comune carcinoma unilaterale, con una prognosi globalmente favorevole e correlata alla stadiazione della neoplasia renale. Tra le presentazioni metacrone sono invece individuabili due sottogruppi: un primo, ancora, con storia clinica sovrapponibile ai carcinomi unilaterali (carcinoma bilaterale metacrono “non metastatico”) ed un secondo caratterizzato invece da un’alta quota di metastasi, diagnosticate precedentemente o contemporaneamente al riscontro della seconda neoplasia renale, e gravato da una prognosi nettamente sfavorevole (carcinoma bilaterale metacrono “metastatico”). E’ quindi ipotizzabile la natura indipendente delle due neoplasie renali nei primi due gruppi di pazienti, e la relazione metastatica nel terzo gruppo. L’analisi citogenetica del cariotipo tumorale, svolta su 5 casi, offre una conferma, benché ancora parziale, a tali considerazioni.
Parole chiave: carcinoma renale bilaterale.

Abstract Parenchymal renal cancer is bilateral in 2-5% of cases. It is impossible today to determine the independent or metastatic nature of the two kidney tumours and consequently to classify the disease as organ-confined or systemic respectively. Between January 1983 and June 2002 the authors treated 36 cases of bilateral renal carcinoma (incidence 3.0%), 16 synchronous and 20 metachronous. Analysis of the case histories shows that synchronous bilateral carcinoma is a “variant” of the common unilateral carcinoma, with an overall favourable prognosis correlated to the stage of the kidney tumour. Metachronous carcinomas may instead be divided into two subgroups: the first with a clinical history overlapping that of unilateral carcinomas (“non metastatic” metachronous bilateral carcinoma) and the second distinguished by a high rate of metastases diagnosed previously or at the same time as the finding of the second renal neoplasm and with a distinctly unfavourable prognosis (“metastatic” metachronous bilateral carcinoma). The independent nature of the two kidney tumours in the first two groups of patients may therefore be surmised and the metastatic link in the third group. Cytogenetic analysis of the tumorous karyotype, carried out in 5 cases, partially confirmed these suppositions.
Key words: bilateral renal carcinoma.

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